Cosa ci facevano i nazisti alle Canarie?

0
939

Cosa ci facevano i nazisti alle Canarie? Già da prima della seconda guerra mondiale, ​i nazisti bazzicavano nelle le Canarie anche grazie alla complicità del dittatore Franco;​ ​che ci facevano?

Cosa volevano? Certo,​ ​l’ubicazione strategica delle isole poteva costituire di per sé un valido motivo;​ ​ma c’era dell’altro?​ ​

Sappiamo ormai da diverse fonti storiche che i nazisti cercavano indizi e prove della sopravvivenza di mitiche popolazioni di razza ariana,arrivando per questo scopo ad allestire nel seno stesso delle SS un Dipartimento chiamato,​ ​per l’appunto,”Eredità Ancestrale”​ ​che finanziava studi e spedizioni archeologiche come quelle che furono tentate nelle Canarie;​ ​in questo contesto,​ ​vennero studiate e redatte opere sui Guanci,​ ​ritenuti gli ultimi discendenti della razza ariana​ ​(involutasi successivamente per la scarsezza delle risorse offerte dalle isole vulcaniche dell’arcipelago).

Ebbe notevole peso per i ricercatori tedeschi l’opuscoletto in latino del nostro Boccaccio,​ ​il quale seppe offrire inedite informazioni sui Guanci utilizzando il resoconto di Angiolino del Tegghia sulla spedizione commerciale nelle Canarie​ ​(comandata da Nicoloso da Recco e avvenuta nel 1341 con capitale soprattutto, fiorentino e lusitano);​ ​in quella sua operetta​ ​(di innegabile valore storico sul tema aborigeno relativo alle Canarie),​ ​il famoso autore del Decameron descrive i ragazzi guanci​ ​(che furono presi a bordo e portati a Lisbona)​ ​con un profilo così sorprendentemente elogiativo e con tratti fisici così simili al tipo nordico​ ​(come la grande statura o il colore azzurro dei loro occhi) che suscitò enorme interesse nei ricercatori nazisti,​ ​i quali non tardarono​ ​(con lo storico Gustav Kossina) a porre in relazione gli stessi Guanci con l’ondata di popoli indoeuropei​ ​( che si rovesciarono in Occidente a cominciare dal terzo millennio a.C.)​ ​produttori delle grandi culture vediche,​ ​zoroastriche,megalitiche,​ ​greche… e persino romane!

Il terreno su cui crebbero nel Novecento tutte queste ricerche​ ​(come quelle condotte negli anni ’20 dall’antropologo E.Fischer in collaborazione con l’etnologo austriaco J.D.WÖLFEL) era già stato preparato nel 1886 da una pubblicazione di Franz von LÖCHER​ ​(intitolata”I Germani nelle isole Canarie”); nel libro venne affermata la tesi circa l’origine germana degli aborigeni canari,​ ​sottolineando energicamente il fatto che “guance”altro non è che una deformazione di “wandches”,​ ​parola che in tedesco significa​ ​”vandali”(ricordiamo che nel 533 d.C. i Vandali scappano dal Mediterraneo dopo essere stati sconfitti dalla flotta bizantina dell’imperatore Giustiniano e si rifugiano o nell’Atlas marocchino o…nelle Canarie!).

Ma accanto alle ricerche storiche,​ ​preistoriche ed archeologiche vennero anche affermandosi tendenze di carattere esoterico e teosofico…

continua a legere su http://www.vivilecanariemagazine.com/cosa-ci-facevano-nazisti-alle-canarie/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

77 + = 82