Isole Canarie, pioniera nel regolamentare la vaccinazione della mandrie di capre

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L’obiettivo del Ministero dell’Agricoltura, dell’Allevamento e della Pesca è quello di evitare la paratubercolosi nelle capre, decreto recentemente approvato dal Consejo de Gobierno. Le Canarie sono diventate la prima regione della Spagna a firmare un decreto per regolamentare la vaccinazione contro la paratubercolosi nell’allevamento di capre.

Il Ministero dell’Agricoltura, dell’Allevamento, della Pesca e delle Risorse Idriche del Governo Regionale ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Isole Canarie (BOC) il protocollo approvato dal Consiglio del Governo la scorsa settimana, che consente al settore zootecnico delle Isole Canarie di vaccinare i propri animali contro questa malattia.

La paratubercolosi di capra è una malattia soggetta a denuncia obbligatoria, che non viene trasmessa all’uomo e che causa effetti negativi sul bestiame, con conseguente riduzione della produttività del bestiame che ne soffre e perdite dello stesso bestiame, in particolare nelle prime fasi riproduttive degli animali; ció si trasforma, di conseguenza, in perdite economiche per le aziende colpite da questo fenomeno. In questo senso, il vaccino riduce la probabilità di contagio tra gli animali e rallenta la comparsa dei sintomi in coloro che ne soffrono.

Il presente decreto disciplina l’autorizzazione concessa alle aziende zootecniche che intendono avviare il processo di vaccinazione, previa verifica da parte dell’Amministrazione in merito alle ragioni per le quali si intende adottare tale misura profilattica e al rispetto delle condizioni che garantiscono l’efficacia del vaccino, il cui periodo ideale per la somministrazione del vaccino alle capre è compresa tra 3 e 5 mesi.

La popolazione caprina delle Canarie è formata da 207.026 animali. Il settore delle capre, oltre al suo peso dal punto di vista storico, economico e culturale, ha nelle sue razze autoctone, al contrario di quelle straniere, il suo valore principale dovuto all’alta produttività e alla qualità del suo latte, al rendimento nell’industria casearia, della carne e alla capacità di adattarsi ai diversi habitat.

Va ricordato che questo tipo di bestiame, con presenza in tutte le isole Canarie, è stato dichiarato incolume da malattie come la brucellosi caprina e bovina, la tubercolosi bovina e la malattia di Aujeszky nei suini.

Tratto da canariasagricola.com

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