Pubblicità ingannevole per attirare italiani a trasferirsi e investire alle Canarie

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E’ recente la denuncia pubblica del Console Onorario di Gran Canaria Carlo de Blasio, in merito alle tecniche ingannevoli (con massiccio utilizzo dei media come internet, giornali, radio e TV) messe in atto da alcuni per attirare ed indurre sempre più Italiani a trasferirsi e/o investire alle Canarie. Se è giusto che il cittadino chieda appoggio alle Istituzioni quando ne ha bisogno, altrettanto giusto e coerente è sostenerle quando queste si fanno portavoce di un tema così sensibile e di vasta eco mediatica.

Il danno che la disinformazione e la pubblicità ingannevole creano è devastante se si pensa all’impatto che possono generare a vari livelli. Li elenchiamo:

1) Prima di tutto sulle persone, che si trovano loro malgrado ad affrontare situazioni assolutamente non previste, se non addirittura contrarie alle loro aspettative (appositamente create proprio dalle pubblicità ingannevoli).

2) Il Consolato registra un flusso sempre più intenso di connazionali che notificano (senza tuttavia il più delle volte passare alla denuncia formale) casi di tecniche pubblicitarie e commerciali ingannevoli, tariffe spropositate per i servizi fruiti, quando non vere e proprie truffe. Oltre a ciò, aumentano di continuo le richieste di un aiuto materiale per affrontare situazioni “disperate”, generate dall’aver pianificato la propria vita alle Canarie basandosi su queste informazioni, poi risultate molto lontane dalla realtà.

3) Di conseguenza le Aziende Italiane che erogano servizi per i propri connazionali iniziano ad essere evitate anche quando lavorano con professionalità, a vantaggio di altri operatori del settore locali o anche di nazionalità diverse.

Soffermandoci sul dramma che impatta sulle persone, riteniamo sia il caso di focalizzare la nostra attenzione su due aspetti: a) individuazione delle pratiche scorrette e/o informazioni fuorvianti; b) azioni e contromisure.

a) Le informazioni comunemente più scorrette sono riferite al costo della vita, dichiarato meno della metà che in Italia (realtà: con una gestione oculata si aggira intorno al 25% in meno). In questo ambito includiamo anche la promozione di affitti e di immobili in vendita addirittura a 1/3 del vero prezzo di mercato: spesso, una volta giunti sul posto, l’alloggio in affitto a prezzi stracciati e “l’affare imperdibile” non sono più a disposizione, per fare posto a soluzioni in linea con l’andamento del mercato… se non più care! Altre scorrettezze frequenti riguardano il comparto fiscale e lavorativo: informazioni sulle imposte per le persone fisiche (anche pensionati) non coincidenti con quanto effettivamente previsto dalle norme locali e poca chiarezza in merito alle procedure, quali ad esempio la dichiarazione dei redditi; o ancora sulle società e sui meccanismi fiscali per gli imprenditori, con la parziale omissione di informazioni, condizioni e requisiti che poi impatta drammaticamente sull’ottimizzazione fiscale [sulla redditività] dell’Azienda.

Quanto elencato è il frutto delle segnalazioni e lamentele che continuamente riceviamo, spesso corredate dalla richiesta (il fenomeno è in forte incremento) di nominativi di Studi Legali, di Consulenza Fiscale o di Avvocati Tributaristi per perizie e consulenze di parte in funzione di contenziosi e/o apertura liti con gli attuali consulenti del cui servizio si è insoddisfatti.

b) CHE FARE ALLORA? Molti utilizzano Internet per assumere le prime informazioni: sembra strano, ma quasi mai lo stesso strumento viene impiegato per le opportune verifiche sul professionista o sull’Azienda che propone assistenza, allo scopo di evitare i truffatori. Quasi nessuno si preoccupa di verificare le recensioni per accertare che non siano “autocelebrative”, ma effettivamente provenienti da terze persone. Gli stessi canali di comunicazione e soprattutto i social sono poi utilissimi per condividere e divulgare le segnalazioni e le denunce (il semplice voto o il “mi piace” non sono sufficienti). Infine anche gli addetti ai lavori, coloro che erogano servizi e chi si occupa di informazione hanno il dovere di mettere a disposizione i propri strumenti e canali per dare informazioni aggiornate ed attendibili, se non fare addirittura “controinformazione” in nome della verità, così come abbiamo fatto noi nello scorso numero di Vivi Tenerife.

 Agosto 2017

Direttore Antonina Giacobbe 

 

Fabio Chinellato                                                        

CEO InfoCanarie

www.infocanarie.com

 

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