Noi, il 2020 e i buoni propositi: o vincitori o vinti!

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Noi, il 2020 e i buoni propositi: o vincitori o vinti!

Qualche buon proposito per l’Anno Nuovo andrà felicemente in porto, nel 2020, e quindi applausi sulla fiducia a tutti coloro che faranno ciò che si sono ripromessi di fare. E se siete tra i tantissimi che hanno deciso di mettersi a dieta (grande e intramontabile Classico tra i buoni propositi) avete la mia totale ammirazione!

Però ditemi chi siete e da quale pianeta venite voi che regalerete per non cadere in tentazione la parmigiana in freezer, i dolci rimasti in dispensa e le bottiglie di vino… Di che sostanza siete fatti, voi che al supermercato eviterete sconti e promozioni per puntare dritti e determinati al sedano, alle secchiate di yogurt magro e poi allo scaffale della crusca? E perché vi è toccato in sorte il privilegio del rigore, mentre io di fronte al rigore in campo alimentare riesco ad opporre una volontà così molle?

I miei buoni propositi di norma già arretrano alla cassa del super, quando guardo il carrello e mi domano se non avrò esagerato, visto che l’unica cosa che vorrei mangiare è il detersivo per la lavatrice alla vaniglia… Ma, amici, sappiate che quest’anno le mie ultime analisi del sangue hanno detto chiaramente che pagherò e imbusterò la spesa dei buoni propositi e andrò a casa a cominciare – senza tante storie – il mio Nuovo Anno di Vera Dieta! Solo, rincasando dal supermercato, dovrò guidare con attenzione, perché il mio istinto mi porterebbe verso il barranco “de l’Infierno” o “del Diablo” o “de la Muerte” (i barranchi hanno sempre dei nomi così rassicuranti…) per buttare di sotto non certamente me medesima, ma solo la spesa senza zuccheri, grassi, sale e sapore.

Tra l’altro: sapete che la parola “dieta” andrebbe bandita dal nostro vocabolario? Non si deve più nominare, perché è demodé ed evoca sacrifici e rinunce. Al suo posto hanno trovato espressioni che dovrebbero orientare la nostra psiche a farci sentire meno oppressi. Ora va fortissimo “regime alimentare equilibrato”. Sentite come suona bene? Come ci sentiamo meno oppressi sostituendo alla parola “dieta” la parola “regime”? Pensate: possiamo guardare il nostro piatto di fagiolini lessi e i nostri 120 grammetti di petto di pollo alla piastra e sentirci serenamente non “a dieta”, ma solo sotto a un regime! Non è bellissimo?

Chiudiamola qui, va là, e facciamo ciò che va fatto per la nostra salute, ché se ci molla quella ci saltano tutti gli altri buoni propositi!
E allora che dire di voi che nel Nuovo Anno vi iscriverete in palestra (altro capofila tra i buoni propositi) e CI ANDRETE VERAMENTE? Io ho una collezione rilegata in pelle di iscrizioni in palestre che non hanno mie notizie dal giorno dopo l’iscrizione, appunto. Negli anni dei miei ultimi buoni propositi – alla voce “attività fisica” – sceglievo palestre lontanissime da casa per non dover uscire solo di notte, camminando contro i muri e mascherata da operatore ecologico per il terrore di incontrate chi aveva registrato la mia iscrizione e incassato il mio denaro. “Cara signora, non ci siamo più visti…COME MAI?”. Mi vengono ancora i brividi. Avevo sempre pronta la scusa di una zia da accudire: inesistente, ma molto malata.
Voi invece no! Voi il 2 gennaio sarete già a sudarvi l’anima sul tapis roulant, sdraiati su una panca a sollevare pesi, appesi a un attrezzo che vi squarterà vivi, o a fare jogging fronte-oceano tirando dentro la pancia, sino a che non starà dentro da sola.
Bravi. Bravi tutti, voi che alle parole farete seguire litri di sudore!

Auguri di quelli seri, invece, a chi ha deciso che riprenderà a studiare, a chi ha deciso che smetterà di fumare o di bere, a chi ha deciso di partire o di restare. Auguri e tanta felicità a chi ha deciso di fidanzarsi, sposarsi o di avere un figlio! Auguri a coloro che hanno deciso che adotteranno un animale abbandonato e gli vorranno infinitamente bene. Auguri a chi ha deciso di cambiare lavoro, di fare ciò che veramente sa fare e ama fare. Auguri a chi ha deciso di dedicare un po’ del suo tempo o del suo benessere a chi ne ha bisogno. E grazie, di cuore.

Auguri per questo 2020, amici! Vi auguro che sia come lo vorreste. O il più vicino possibile a come lo vorreste, dai, che è già un gran risultato!
Auguri!

Cinzia Panzettini

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