Queso de Flor di Gran Canaria: il formaggio DOP con caglio vegetale

Scritto il 26/11/2025
da Redazione

Il Queso de Flor è uno dei simboli gastronomici più affascinanti delle Isole Canarie. Prodotto nei comuni di Santa María de Guía, Gáldar e Moya, questo formaggio a Denominazione di Origine Protetta affonda le sue radici in una pratica antica e rarissima: l'uso del caglio vegetale ottenuto dal fiore di cardo (Cynara cardunculus).

La sua texture è straordinariamente cremosa, con aromi intensi di burro, frutta secca e funghi freschi. Il caglio vegetale conferisce un delicato retrogusto amarognolo che rende il formaggio complesso e memorabile, impossibile da replicare con metodi industriali. La produzione è stagionale: la mungitura delle pecore canarie avviene tra gennaio e luglio, quando i pascoli dell'interno offrono la migliore varietà di flora selvatica.

La denominazione DOP distingue tre tipologie: il Queso de Flor de Guía (prodotto con 100% caglio vegetale), il Queso de Media Flor de Guía (minimo 50% caglio vegetale) e il Queso de Guía (che può usare solo caglio animale). Attualmente solo due caseifici di Gran Canaria si dedicano esclusivamente ai formaggi di flor, come la quesería Altos de Moya gestita da Paca e Félix: lui pastorea le pecore tra i monti mentre lei elabora il formaggio con metodi artigianali tramandati per generazioni.

Per i viaggiatori curiosi, scoprire il Queso de Flor significa entrare in contatto con l'identità rurale dell'isola. I piccoli caseifici artigianali aprono le porte a degustazioni e visite su prenotazione, trasformando l'assaggio in un vero viaggio culturale tra tradizioni pastorali conservate con cura e paesaggi verdi dell'entroterra che contrastano con l'immagine più turistica delle spiagge costiere.

Questo prodotto unico contribuisce a un turismo più consapevole e sostenibile: attira chi cerca autenticità gastronomica, promuove la tutela del territorio rurale e sostiene l'economia dei borghi storici dell'interno. I mercati locali di Guía, Gáldar e Moya offrono vendita diretta dai produttori, mentre i ristoranti tradizionali lo abbinano con miele locale e marmellate artigianali. Assaggiarlo significa gustare una storia millenaria: quella di un'isola che custodisce le sue tradizioni mentre guarda al futuro.