Giornata mondiale del dialogo tra religioni e omosessualità: un ponte verso la comprensione

Scritto il 13/01/2026
da Redazione

Il 13 gennaio si celebra la Giornata mondiale del dialogo tra religioni e omosessualità, un'iniziativa nata per promuovere il confronto costruttivo tra comunità religiose e persone LGBTQ+, con un legame particolare con le Isole Canarie, dove questa ricorrenza ha trovato la sua genesi.

Le origini canarie di un movimento globale

La giornata è stata istituita proprio nelle Isole Canarie, arcipelago spagnolo che si è distinto per la sua apertura e il suo impegno nel promuovere il dialogo interculturale e interreligioso. Le Canarie, crocevia di culture e tradizioni grazie alla loro posizione geografica strategica tra Europa, Africa e America, hanno fornito il terreno fertile per questa iniziativa volta a superare pregiudizi e incomprensioni.

L'evento rappresenta un'occasione importante per costruire ponti di dialogo in un contesto spesso segnato da divisioni e conflitti. L'obiettivo è favorire il rispetto reciproco e la comprensione, riconoscendo la dignità di ogni persona indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere.

Un dialogo necessario in un mondo plurale

In molte parti del mondo, la convivenza tra valori religiosi tradizionali e diritti LGBTQ+ rimane una sfida complessa e delicata. Questa giornata vuole creare spazi di ascolto dove credenti di diverse fedi – cristiani, musulmani, ebrei, buddhisti, induisti – e membri della comunità LGBTQ+ possano incontrarsi, condividere esperienze personali e cercare punti di contatto comuni.

Il modello canario, basato sulla tolleranza e sul pluralismo, dimostra che è possibile costruire società dove la libertà religiosa e i diritti civili coesistono nel rispetto reciproco. Questa visione si è progressivamente diffusa in altri territori, ispirando iniziative simili in diversi continenti.

Iniziative e prospettive

Numerose organizzazioni religiose progressiste e associazioni per i diritti civili promuovono iniziative in questa occasione: convegni internazionali, tavole rotonde, testimonianze dirette e momenti di riflessione condivisa. L'obiettivo è dimostrare che dialogo e rispetto sono possibili anche su temi considerati divisivi, e che la fede non è necessariamente incompatibile con l'accettazione della diversità.

La giornata ricorda che la costruzione di società più inclusive e coese passa necessariamente attraverso il confronto aperto, l'ascolto empatico e la volontà di comprendere le ragioni dell'altro, pur nella diversità delle convinzioni e delle identità. Un messaggio che dalle Isole Canarie continua a diffondersi nel mondo, costruendo ponti dove prima esistevano solo muri.