Il fenomeno del nomadismo digitale alle Canarie
Negli ultimi cinque anni, le Isole Canarie sono emerse come uno dei principali paradisi europei per il lavoro remoto, attraendo secondo le stime tra 15.000 e 20.000 nomadi digitali ogni anno. La combinazione di clima subtropicale durante tutto l'anno, infrastrutture internet affidabili e vantaggi economici rispetto all'Europa continentale ha creato le condizioni ideali per l'adozione del lavoro remoto molto prima dell'esistenza di programmi di visto formali. Il fenomeno si distingue dal turismo tradizionale per la durata dei soggiorni e l'integrazione nella vita locale.
Las Palmas e Santa Cruz: i due hub principali
Las Palmas de Gran Canaria guida la scena del lavoro remoto regionale con oltre 25 spazi di coworking dedicati, inclusi marchi internazionali come Selina e strutture gestite localmente che si rivolgono specificamente ai lavoratori remoti a lungo termine. Tenerife segue da vicino con comunità in crescita a Santa Cruz e Puerto de la Cruz, mentre isole più piccole come Fuerteventura e Lanzarote attraggono nomadi che cercano ambienti più tranquilli con costi di vita inferiori. La città di Las Palmas offre un equilibrio unico tra vita urbana moderna e accesso immediato alla spiaggia di Las Canteras, creando un contesto perfetto per bilanciare lavoro e tempo libero.
Infrastrutture e connettività
Le Canarie beneficiano di numerosi cavi internet sottomarini che le attraversano, oltre a internet in fibra ad alta velocità praticamente in tutte le aree sviluppate. Le velocità di download raggiungono regolarmente tra 100 e 300 Mbps in molte zone, ideali per videoconferenze, lavoro remoto e altri usi professionali. Le isole operano sul fuso orario dell'Europa occidentale, lo stesso del Regno Unito e del Portogallo, rendendo la posizione ideale per i lavoratori remoti che devono coordinarsi con clienti o colleghi in Europa, con una buona sovrapposizione anche con gli orari di lavoro delle Americhe.
Il visto per nomadi digitali e i vantaggi fiscali
Le limitazioni precedenti sui visti creavano barriere artificiali per i lavoratori remoti che cercavano soggiorni prolungati nelle Canarie. I visti turistici limitavano i cittadini non UE a periodi di 90 giorni entro qualsiasi arco di 180 giorni, costringendo molti nomadi digitali a lasciare periodicamente le isole. Il nuovo visto per nomadi digitali spagnolo, che si applica anche alle Canarie, consente ora residenze fino a 12 mesi rinnovabili per un massimo di 5 anni. Uno dei vantaggi fiscali di vivere nelle Canarie è che beneficiano di un regime fiscale speciale, noto come REF (Régimen Económico y Fiscal de Canarias), che offre agevolazioni fiscali rispetto alla Spagna continentale. I nomadi digitali possono anche dedurre le spese relative al loro lavoro remoto, come attrezzature o software, riducendo il loro reddito imponibile.
Impatto sul mercato immobiliare locale
L'aumento della domanda di alloggi a lungo termine ha già iniziato a influenzare i mercati degli affitti locali, in particolare nelle aree popolari tra i lavoratori remoti. Quartieri come Vegueta a Las Palmas e La Laguna a Tenerife hanno registrato una crescente richiesta di appartamenti arredati con aree di lavoro dedicate, portando a nuovi prodotti immobiliari progettati specificamente per lavoratori remoti a lungo termine. L'espansione degli spazi di coworking è accelerata durante il 2024 mentre gli operatori anticipavano il lancio del programma di visto, con nuove strutture a Puerto del Rosario, Arrecife e Santa Cruz de La Palma che indicano una crescente fiducia nella domanda sostenuta di lavoro remoto in tutte le isole.
Fonti
• Canarian Weekly - Spain Digital Nomad Visa: Boost for Canary Islands Remote Work Scene
• Digital Nomad World - The Full Digital Nomad Guide to Tenerife
• Ferryhopper - Canary Islands: the Spanish Dreamland for Digital Nomads
• Guide to Canary Islands - Digital nomads in the Canary Islands
• Holafly - Digital Nomad in Tenerife: Work and Travel Guide
• Indie Traveller - Canary Islands Digital Nomad & Remote Guide
• Sky Coworking - Where Do Digital Nomads and Remote Workers Go in Canary Islands