Un appuntamento con la primavera e la tradizione
Solitamente tra fine gennaio e inizio febbraio, il pittoresco borgo montano di Tejeda, nel cuore di Gran Canaria, si prepara a vivere uno degli eventi più autentici e suggestivi dell'arcipelago: la 53ª edizione della Festa del Mandorlo in Fiore. Riconosciuta come “Fiesta de Interés Turístico de Canarias”, questa celebrazione trasforma il villaggio in un palcoscenico vivente dove tradizione, natura e cultura canaria si fondono in un'esperienza indimenticabile.
Quando i mandorli cominciano a fiorire tra gennaio e febbraio, il paesaggio vulcanico di Tejeda si tinge di delicate tonalità bianche e rosa. È un fenomeno naturale che annuncia l'arrivo di una primavera precoce e che da oltre mezzo secolo viene celebrato con una festa che è molto più di un evento turistico: è un rito di passaggio, un momento di aggregazione comunitaria e un tributo alla natura e alle radici culturali dell'isola.
Tejeda: un borgo tra cielo e terra
Per comprendere appieno la magia di questa festa, bisogna prima conoscere Tejeda. Situato a oltre 1.000 metri di altitudine, circondato dalle Montagne Sacre di Gran Canaria dichiarate Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e dominato dall'iconico Roque Nublo, Tejeda è stato il primo villaggio delle Isole Canarie ad aderire alla prestigiosa “Associazione dei Borghi Più Belli di Spagna”.
Le sue case bianche dalle pareti immacolate, i tetti di tegole rosse, le strade acciottolate e i piccoli giardini traboccanti di fiori creano un'atmosfera fuori dal tempo. Il contrasto tra l'architettura tradizionale e il paesaggio montano vulcanico regala scorci di bellezza rara, che durante la fioritura dei mandorli raggiungono l'apice della loro suggestione.
Tejeda non è un villaggio creato per i turisti, ma una comunità viva che mantiene intatte le sue tradizioni. Camminare per le sue strade significa fare un tuffo nell'autentica cultura rurale canaria, dove il ritmo della vita è dettato dalle stagioni e dai cicli della natura.
La storia della festa: oltre 50 anni di tradizione
La Festa del Mandorlo in Fiore nasce nel 1970 per iniziativa di un gruppo di giovani del paese che volevano conservare e diffondere aspetti della cultura e delle tradizioni locali. Da allora, la manifestazione non ha mai smesso di essere un momento centrale nella vita del villaggio e un appuntamento atteso da tutta l'isola.
Ciò che rende questa festa così speciale è proprio la sua autenticità. Non è uno spettacolo costruito ad hoc per i visitatori, ma una tradizione viva che unisce la comunità locale. I turisti e i visitatori vengono accolti non come spettatori esterni, ma come partecipanti a una celebrazione condivisa, ospiti di una festa che appartiene prima di tutto agli abitanti di Tejeda.
La storia dei mandorli a Tejeda affonda le radici nel XIX secolo, quando, dopo la confisca delle terre del clero, si favorì l'incremento delle coltivazioni. I mandorli divennero rapidamente una delle colture più importanti dell'economia locale, insieme a patate, cereali e legumi. Le famiglie che possedevano mandorli avevano la tradizione di preparare dolci con le mandorle raccolte: il famoso marzapane, ottenuto cuocendo e tritando le mandorle per poi mescolarle con zucchero, veniva portato a cuocere nel forno della pasticceria del paese.
Il programma della festa: tre giorni di immersione culturale
La festa si sviluppa su tre giorni, ognuno con le sue caratteristiche peculiari. Si apre con la lettura del discorso inaugurale e la consegna del prestigioso "Mandorlo d'Argento", un riconoscimento che celebra personalità che si sono distinte nella promozione della cultura e delle tradizioni canarie.
Il sabato è dedicato al "Día del Turista", una giornata in cui tutti i visitatori sono invitati a scoprire il paese, acquistare prodotti di artigianato locale e ammirare la bellezza dei mandorli in fiore. È un momento di apertura e condivisione, dove gli abitanti di Tejeda fanno da guide informali, raccontando storie e tradizioni legate al loro territorio.
La domenica, nota come "Domenica della Festa", è il culmine della celebrazione. Fin dalle prime ore del mattino, il borgo si riempie di bancarelle con prodotti artigianali e gastronomici. Le specialità culinarie canarie sono protagoniste: le famose "papas arrugadas" (patate novelle bollite con sale marino), sardine fritte croccanti, il "frangollo" (un dolce al cucchiaio a base di farina di miglio, latte, cannella e uvetta) e naturalmente tutti i dolci a base di mandorle, dal marzapane al "bienmesabe" (una crema dolce di mandorle e zucchero), dai "polvorones" alle mandorle ripiene.
Lungo le strade principali si alternano esibizioni di gruppi di musica tradizionale canaria, danze folkloristiche con costumi colorati, dimostrazioni di sport autoctoni come la lotta canaria e il "salto del pastor", e antichi mestieri rurali che vengono mostrati ai visitatori. L'atmosfera è quella di una festa popolare genuina, dove il divertimento si mescola alla trasmissione di saperi e tradizioni.
I mandorli in fiore: uno spettacolo naturale
Il vero protagonista della festa è ovviamente il mandorlo in fiore. Camminare tra le vallate e i burroni circostanti Tejeda quando gli alberi sono in piena fioritura è un'esperienza quasi mistica. I petali bianchi e rosa contrastano con il rosso e il nero della terra vulcanica, creando un gioco cromatico di rara bellezza.
Il profumo dolce dei fiori riempie l'aria, mentre sullo sfondo si stagliano le imponenti formazioni rocciose del Roque Nublo e del Roque Bentayga, quest'ultimo ricco di siti archeologici aborigeni, tra cui un "Almogarén", luogo dove i Guanci, antichi abitanti preispanici dell'isola, praticavano i loro riti religiosi.
Per i fotografi e gli amanti della natura, questo è un momento irripetibile. Le escursioni guidate permettono di scoprire angoli nascosti dove i mandorli crescono spontanei, creando scenografie naturali mozzafiato.
Tejeda oltre la festa: capitale dell'escursionismo
Tejeda non è solo la festa del mandorlo. Il borgo è considerato la capitale dell'escursionismo a Gran Canaria, con oltre 60 sentieri ben segnalati di diversa difficoltà che attraversano pinete di pini canari, antiche terrazze coltivate e paesaggi vulcanici unici.
Il percorso verso il Roque Nublo, simbolo dell'isola, è uno dei più spettacolari e accessibili. Altri sentieri conducono attraverso la Hoya de la Vieja, dove ancora oggi si possono vedere i resti di antiche coltivazioni di mandorli, o verso il Barranco de Los Cernícalos, una gola profonda ricca di vegetazione.
Il Museo delle Tradizioni, ospitato in un edificio di architettura tradizionale nel centro del paese, permette di scoprire lo stile di vita rurale di Tejeda nel corso della sua storia, con ricostruzioni di ambienti domestici, attrezzi agricoli e oggetti della vita quotidiana..
Un invito alla scoperta dell'anima canaria
La Festa del Mandorlo in Fiore non è solo un evento, ma un invito a scoprire l'anima profonda di Gran Canaria, quella che va oltre le spiagge e i resort turistici. È un'opportunità per immergersi nell'autentica cultura canaria, per assaporare i ritmi lenti della vita di montagna, per gustare sapori genuini e per vivere la bellezza di una natura che, con i suoi cicli, continua a stupire e incantare.
In un'epoca in cui il turismo di massa rischia di omologare le destinazioni, Tejeda e la sua festa rappresentano un'alternativa preziosa: un turismo sostenibile, rispettoso, culturale, che arricchisce tanto i visitatori quanto la comunità che li accoglie. È questa autenticità, insieme alla straordinaria bellezza del paesaggio, che rende la Festa del Mandorlo in Fiore un'esperienza indimenticabile, capace di toccare il cuore di chiunque vi partecipi.