Il turismo continua a essere il pilastro dell’economia delle Canarie, ma evolve verso modelli più esperienziali e sostenibili. A Gran Canaria si rilancia il parapendio promozionale come elemento centrale di una strategia che punta a rafforzare il turismo sportivo e outdoor, sostenuta anche da fondi pubblici e da una visione innovativa dell’esperienza turistica.
L’iniziativa non si limita alla promozione di uno sport adrenalinico, ma si inserisce in un cambiamento più ampio nel modo di vivere la destinazione. Il viaggiatore contemporaneo cerca autenticità, coinvolgimento e attività che permettano un contatto diretto con il territorio. Il parapendio offre una prospettiva unica sui paesaggi dell’isola, valorizzando non solo le zone costiere ma anche le aree interne e montane.
Gran Canaria dispone di condizioni climatiche favorevoli durante tutto l’anno, un elemento che la rende particolarmente competitiva nel panorama europeo degli sport outdoor. La promozione del parapendio contribuisce inoltre alla destagionalizzazione dei flussi turistici, attirando appassionati e sportivi anche nei periodi tradizionalmente meno affollati.
Il sostegno pubblico mira a rafforzare infrastrutture, sicurezza e professionalità del settore, creando un ecosistema che unisce sport, ospitalità e promozione digitale. L’obiettivo è generare un impatto economico diffuso, che coinvolga strutture ricettive, ristorazione, servizi di trasporto e operatori specializzati.
In un momento in cui il dibattito sul turismo alle Canarie si concentra su sostenibilità e qualità della vita, il turismo sportivo rappresenta una possibile risposta strategica. Spostare parte dell’attenzione verso attività outdoor consente di distribuire meglio i visitatori sul territorio, riducendo la pressione sulle aree più congestionate e aumentando il valore dell’esperienza offerta.
Il rilancio del parapendio a Gran Canaria diventa così un simbolo di una trasformazione più ampia: non solo numeri e presenze, ma qualità, innovazione e integrazione con il territorio. Una direzione che potrebbe consolidare l’immagine dell’isola come destinazione europea di riferimento per il turismo attivo e sostenibile.