Il punto di partenza dell’analisi di Robeco è semplice ma potente: ogni volta che il prezzo del petrolio schizza alle stelle, il confronto economico tra un veicolo a combustione e uno elettrico si sposta nettamente a favore di quest’ultimo. Ricaricare un’auto elettrica, soprattutto in territori con alta penetrazione delle rinnovabili, è molto più stabile e prevedibile rispetto a fare pieno di benzina o gasolio, il cui costo varia al ritmo della geopolitica mondiale.
A questo argomento si aggiungono due fattori strutturali evidenziati da Giacomo Fumagalli:
- Normative sulle emissioni sempre più severe in Europa e in altre regioni;
- Riduzione continua dei costi delle batterie, che rende i veicoli elettrici sempre più accessibili al consumatore finale.
Il risultato è una domanda in forte crescita, soprattutto fuori dagli Stati Uniti, dove – e questo è un dato sorprendente – i mercati emergenti stanno già superando le economie sviluppate in termini di penetrazione dei veicoli elettrici.
Oltre l’automobile: batterie, reti e dati
Robeco amplia lo sguardo ben oltre le auto. La stessa tecnologia di accumulo che alimenta i veicoli elettrici sta trovando applicazioni sempre più rilevanti in altri settori.
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Batterie di grande capacità per la rete – grandi sistemi di accumulo che immagazzinano l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili per rilasciarla quando la domanda lo richiede – stanno crescendo rapidamente, diventando un elemento indispensabile della transizione energetica.
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Data center per l’intelligenza artificiale richiedono, a loro volta, soluzioni di storage energetico. Questo rafforza l’intera catena del valore delle batterie, ben al di là del settore automobilistico.
Robeco individua, infine, un terzo vettore di rottura nel 2026: la guida autonoma. I servizi commerciali di robotaxi sono in piena espansione negli Stati Uniti e in Cina, mentre i quadri normativi europei stanno evolvendo per accogliere questa nuova realtà. La convergenza tra elettrificazione, stoccaggio energetico e intelligenza dei veicoli sta disegnando un ecosistema di mobilità completamente nuovo.
Il caso delle Canarie: un’isola ancora dipendente dal combustibile
Le Isole Canarie sono particolarmente esposte alla volatilità del prezzo del petrolio. La quasi totalità dei veicoli in circolazione è a combustione, il trasporto interinsulare dipende dal cherosene e dal gasolio, e gran parte dell’elettricità consumata proviene ancora da combustibili fossili importati. Ogni rialzo del petrolio si traduce direttamente in costi più alti per cittadini, imprese e amministrazioni.
In questo contesto, l’elettrificazione della mobilità non è solo una tendenza globale da osservare a distanza: è una strategia di risparmio e di resilienza con applicazione immediata nell’arcipelago.
Trasporto passeggeri
Investire in veicoli elettrici – sia nella flotta privata sia in quella di noleggio, settore molto importante per le Canarie – consentirebbe di staccare i costi di mobilità dalla volatilità del petrolio. Con un’infrastruttura di ricarica alimentata da energia solare o eolica locale, il costo per chilometro si ridurrebbe in maniera significativa e diventerebbe molto più prevedibile.
Trasporto merci
L’elettrificazione di veicoli di consegna e di logistica nei centri urbani e interinsulari è una reale opportunità di riduzione dei costi operativi per le PMI e per i liberi professionisti del settore.
Turismo
Una flotta di autonoleggio elettrica e una rete di ricarica di qualità possono diventare un vero e proprio argomento di competitività rispetto a destinazioni che non hanno ancora compiuto questo passo. Il turista europeo, soprattutto quello proveniente dai mercati del Nord, attribuisce sempre più valore alla coerenza ambientale della meta scelta.
Infrastrutture energetiche
Il parallelismo tra i sistemi di accumulo a livello di rete descritti da Robeco e le esigenze dell’arcipelago è diretto: le Canarie hanno bisogno di batterie di grande scala per immagazzinare l’energia solare e eolica prodotta in modo intermittente e poterla utilizzare quando il sole o il vento non soffiano. È la stessa tecnologia che sta trainando la rivoluzione della mobilità elettrica a livello globale.
Una tendenza che non dipende più dal ciclo economico
Secondo l’analisi di Robeco, elettrificazione, stoccaggio energetico e intelligenza dei veicoli non sono più trend ciclici che avanzano e retrocedono a seconda delle congiunture economiche. Sono forze strutturali con un impulso proprio, destinati a progredire indipendentemente da quello che farà il prezzo del petrolio nei prossimi trimestri o dalla volatilità geopolitica.
Per le Canarie ciò significa che investire in infrastrutture di ricarica, in rinnovabili e in sistemi di storage non è scommettere su una moda passeggera, ma allinearsi a una trasformazione profonda e irreversibile dell’economia globale della mobilità e dell’energia.
Conclusione: l’aumento del petrolio come campanello d’allarme
Ogni volta che il prezzo del Brent sale, le Canarie avvertono il colpo in modo diretto. Ma lo stesso colpo è anche un promemoria della direzione corretta: meno dipendenza dal combustibile fossile importato, più generazione locale di energia pulita e una flotta di trasporto che non sia più alla mercé di quello che succede nello Stretto di Hormuz o in qualsiasi altro punto caldo del pianeta.
Robeco lo afferma con chiarezza dal punto di vista dell’investitore: il momento di accelerare l’elettrificazione è adesso. Per le Canarie, tale accelerazione rappresenta simultaneamente una decisione economicamente intelligente, una scommessa sulla competitività e una necessità strategica.