In un mondo sconvolto dalla guerra in Medio Oriente, dalla volatilità dei mercati energetici e dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, i grandi gestori di investimenti stanno riposizionando i propri portafogli con una logica che va ben oltre i mercati finanziari. L'analisi di Ygal Sebban, Investment Director e responsabile del team azionario dei mercati emergenti di GAM, offre una lettura del momento globale che, vista dalle Isole Canarie, risulta al tempo stesso istruttiva e ricca di risonanze locali.
Lo scenario geopolitico: lo Stretto di Hormuz come termometro globale
Il punto di partenza dell’analisi di GAM è la guerra in Medio Oriente e il suo impatto sui mercati energetici globali. Due variabili determinano l’entità del danno: la portata dei danni alle infrastrutture petrolifere regionali e la durata della chiusura dello Stretto di Hormuz. Dalla loro combinazione dipenderà in ultima analisi di quanto aumenterà il prezzo del petrolio, per quanto tempo rimarrà elevato e con quale forza colpirà l'inflazione e la crescita globale.
Lo scenario di rischio estremo che GAM non esclude — un'escalation geopolitica inaspettata che includa attacchi a infrastrutture critiche come gli impianti di desalinizzazione — fungerebbe da freno duraturo alla crescita mondiale. Per un'economia come quella delle Canarie, fortemente dipendente dal turismo internazionale e dal trasporto aereo, una perturbazione prolungata dei mercati energetici globali avrebbe effetti diretti e tangibili: aumento del costo dei voli, pressione inflazionistica sui prezzi al consumo e deterioramento della competitività della destinazione rispetto ad alternative più economiche.
I mercati emergenti come contrappeso: fondamentali solidi in mezzo alla tempesta
In questo contesto, l'analisi di GAM identifica i mercati emergenti come una delle scommesse più solide del momento, per ragioni che vanno oltre la congiuntura. La demografia favorevole, l'urbanizzazione accelerata e la crescita della classe media sono tendenze secolari che rimangono intatte, indipendentemente da ciò che accade nello Stretto di Hormuz o negli uffici della Federal Reserve.
A ciò si aggiunge un fattore finanziario rilevante: molte economie emergenti dispongono oggi di tassi di interesse reali elevati, bilanci sovrani relativamente sani e valute che potrebbero beneficiare di un indebolimento strutturale del dollaro nel medio termine. GAM ritiene che l'attuale rafforzamento del dollaro sia temporaneo, alimentato dall'incertezza, e che la tendenza di fondo punti nella direzione opposta, dato il deterioramento della sostenibilità fiscale statunitense.
Con un rapporto prezzo/utili previsto di 13 volte per il 2026 — ben al di sotto dei multipli registrati dai mercati sviluppati — le azioni dei mercati emergenti offrono, secondo GAM, una delle valutazioni più interessanti dell'attuale panorama degli investimenti.
L'intelligenza artificiale: il motore che sta ridisegnando la geografia del valore tecnologico
Il terzo pilastro dell'analisi di GAM è anche il più rilevante dal punto di vista della trasformazione strutturale: l'intelligenza artificiale e il suo impatto sul settore tecnologico asiatico.
La tesi di Sebban è chiara: la spesa globale per le infrastrutture di IA rimarrà elevata nei prossimi anni e i principali beneficiari di questo flusso di investimenti non saranno necessariamente le grandi piattaforme tecnologiche occidentali, ma le aziende asiatiche posizionate nella parte alta della catena del valore, ovvero quelle che producono i componenti fisici che rendono possibile tutta questa elaborazione. GAM mostra una particolare preferenza per i titoli legati alla memoria — chip HBM, DRAM ad alta velocità — così come per il software tecnologico cinese.
La logica è chiara: indipendentemente da quale azienda vincerà la corsa ai modelli di IA, tutte avranno bisogno degli stessi componenti hardware per addestrarli ed eseguirli. Puntare sui fornitori dei componenti fondamentali è una strategia meno esposta alla volatilità competitiva del settore e più in linea con la crescita strutturale della domanda.
La scommessa sulla Cina: capacità, volontà e campagna "anti-recessione"
Un capitolo particolarmente interessante dell'analisi è quello dedicato alla Cina. Mentre molti investitori occidentali continuano a guardare al gigante asiatico con cautela a causa del rallentamento del settore immobiliare e delle tensioni tariffarie con gli Stati Uniti, GAM mantiene una visione costruttiva sulle prospettive del Paese.
L'argomento centrale è che la Cina ha sia la capacità che la volontà di sostenere la propria economia. La campagna "anti-involuzione" — un programma pluriennale di politiche volte a combattere la deflazione da sovrapproduzione, promuovere una concorrenza più ordinata e scoraggiare il dumping — è interpretata da GAM come un segnale che Pechino sta puntando su una crescita più sostenibile e di migliore qualità. Per le aziende tecnologiche cinesi ben posizionate, questo contesto normativo più stabile e una domanda interna di oltre un miliardo di consumatori rappresentano una solida base su cui costruire.
Lezioni per le Canarie: tre spunti di riflessione
Il quadro descritto da GAM ha implicazioni concrete per l’arcipelago delle Canarie, anche se a prima vista possa sembrare un’analisi lontana dalla realtà locale.
Prima lezione: la dipendenza energetica è il tallone d’Achille. Le Canarie condividono con i mercati emergenti più vulnerabili un’elevata esposizione agli shock dei prezzi del petrolio e del gas. La transizione verso le energie rinnovabili non è solo una scelta ambientale; è, come sottolinea implicitamente l'analisi di GAM, una strategia di resilienza economica di fronte alla volatilità geopolitica globale.
Seconda lezione: la demografia e la classe media contano. GAM sostiene che la crescita della classe media nei mercati emergenti sia un motore secolare intatto. Le Canarie, in quanto destinazione turistica, beneficiano direttamente di questo processo: il turismo asiatico — cinese, indiano, sudcoreano — sta crescendo in modo strutturale, e l'arcipelago ha tutti gli ingredienti per posizionarsi come destinazione di riferimento per questo nuovo viaggiatore della classe media globale. La questione è se le infrastrutture, la connettività aerea e l'offerta di prodotti siano pronte a catturarlo.
Terza lezione: l’intelligenza artificiale arriva anche nelle isole. L’ondata di investimenti nell’IA descritta da GAM non riguarda solo i grandi mercati tecnologici. Le aziende delle Canarie — nei settori del turismo, della logistica, dell'agricoltura, della pesca e dei servizi — che sapranno integrare gli strumenti di IA nei propri processi avranno un reale vantaggio competitivo rispetto a quelle che rimarranno indietro. Il momento per sviluppare questa capacità è adesso, mentre i costi di adozione sono ancora relativamente accessibili e la curva di apprendimento può ancora essere percorsa in modo graduale.
Conclusione: il mondo cambia rapidamente, le Canarie non possono restare ferme
L'analisi di GAM descrive un mondo in cui tre forze — la geopolitica, il riequilibrio monetario e l'intelligenza artificiale — stanno ridistribuendo il valore e le opportunità a un ritmo sempre più rapido. I territori e le imprese che comprenderanno queste forze e si posizioneranno di conseguenza saranno quelli che trarranno vantaggio dal ciclo che si sta aprendo.
Per le Canarie, la buona notizia è che non partono da zero: dispongono di beni reali, di una posizione geografica privilegiata e di un'economia con vocazione internazionale. La sfida consiste nel trasformare questi vantaggi in strategia, prima che il mondo emergente — più veloce, più giovane e più digitale — prenda il sopravvento.