Il mese di agosto si avvicina a passo veloce e, per chi ha la libertà di lavorare da remoto, le Isole Canarie si confermano il punto d’incontro ideale tra lavoro, mare e cultura. Secondo l’ultimo Bulletin dell’Istituto Spagnolo di Statistica (INE), il numero di professionisti che scelgono le canarie come base per il telelavoro è salito del 12 % nell’anno 2025, superando le aspettative dei responsabili delle politiche pubbliche. La combinazione di un clima mite tutto l’anno, una rete internet certificata da Euro‑Fiber e un’infrastruttura di coworking in continuo sviluppo rende l’arcipelago un laboratorio naturale per il nuovo modello lavorativo.
Tra le mete più ambite spicca Las Palmas de Gran Canaria, dove il quartiere di Vegueta ospita il nuovo “Ocean Hub”, un campus di coworking a tre piani con vista sul porto. Il 15 agosto il Comune, in collaborazione con il Ministero delle Tecnologie dell’Informazione, inaugurerà una pista ciclabile “smart” dotata di colonnine di ricarica solare per laptop e e‑bike, un’iniziativa certificata dal programma europeo Horizon Europe per la mobilità sostenibile. Questo progetto, oltre a ridurre l’impronta di carbonio dei lavoratori, dovrebbe incrementare del 8 % la permanenza media dei remote workers, secondo le previsioni dell’ISP CanaryNet.
A ovest, Tamaraceite (isola di La Palma) affascina per la sua posizione spezzata da scogli e baie. Il Resort “Sierra del Mar” ha appena completato l’ammodernamento delle sue strutture con la certificazione LEED Gold; la connessione internet, potenziata da una nuova fibra ottica sottomarina, garantisce velocità fino a 1 Gbps, mentre i surfisti possono sfruttare le onde di “El Faro”. Il 22 agosto è previsto il Festival del Telelavoro, un evento di tre giorni sponsorizzato dal Ministero del Turismo, dove esperti internazionali parleranno di “digital nomad visas” e di come le isole possono diventare hub per startup tecnologiche. Le autorità canarie hanno dichiarato che, una volta concluso il festival, il numero di richieste di visto per lavoratori remoti dovrebbe raddoppiare rispetto allo stesso periodo del 2024.
All’estremità sud‑est l’Isola di Fuerteventura offre la tranquillità più assoluta. La zona di Corralejo, famosa per le sue dune di sabbia bianca, si è trasformata in una “zona work‑friendly” grazie all’intervento del Consiglio Regionale delle Canarie: sono state installate 40 postazioni di lavoro all’aperto con schermi solari anti‑glare e una rete Wi‑Fi Mesh gestita da Telecable, certificata ISO 27001 per la sicurezza dei dati. Il 30 agosto il sindaco di Corralejo prevede una “serata di networking” in riva al mare, dove i professionisti potranno scambiare contatti in un’atmosfera informale, con torte tipiche del territorio come il "Majorero" a fare da cornice.
Il 2026 ha anche portato una novità legislativa: dal 1 agosto è entrato in vigore il “Remote Working Incentive Act” delle Canarie, che prevede un contributo di 300 € al mese per i lavoratori stranieri che scelgono di stabilirsi per almeno sei mesi. L’iniziativa, approvata dal Parlamento delle Canarie e finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dovrebbe innescare un nuovo afflusso di talenti, soprattutto nel settore delle tecnologie verdi. L’Istituto di Studi sul Turismo (IST) ha già indicato che le prenotazioni alberghiere per il mese di agosto sono cresciute del 15 % rispetto all’anno precedente, segno che le offerte “work‑and‑play” stanno conquistando il mercato.
Il prossimo agosto le Isole Canarie si presentano non solo come una fuga dal caldo estivo, ma come un vero e proprio ecosistema digitale, capace di coniugare la produttività con il benessere. I dati ufficiali, i progetti infrastrutturali e le nuove agevolazioni testimoniano una volontà condivisa di rendere l’arcipelago il luogo privilegiato per chi vuole lavorare con il suono delle onde come colonna sonora quotidiana.