La Laguna si prepara alla Romería Regional di San Benito: 80 carri, 40 gruppi folk e per la prima volta San Cristóbal in processione

Scritto il 10/07/2026
da Redazione

San Cristóbal de La Laguna, città patrimonio UNESCO nel nord di Tenerife, si prepara a vivere l'80ª edizione delle Fiestas de San Benito Abad, uno degli appuntamenti più identitari e sentiti del calendario canario. Il programma ufficiale, presentato lo scorso 29 giugno nell'antico convento di Santo Domingo dal sindaco Luis Yeray Gutiérrez, dal consigliere alle Feste Dailos González e dal ricercatore Julio Torres, autore del libretto ufficiale, conta oltre 40 proposte per tutte le età distribuite nelle prossime due settimane.

Quest'anno l'isola omaggiata dai festeggiamenti è Tenerife stessa, con un programma che intreccia folclore, memoria agricola e devozione popolare. Il calendario si è aperto mercoledì 1 luglio con il pregón ufficiale affidato a Chago Melián, mentre il 9 luglio il gruppo folk Achamán ha festeggiato i suoi 50 anni di attività con lo spettacolo "Alma y fuego. 50 años". Venerdì 10 luglio è la volta del grande Baile de Magos, che quest'anno metterà a disposizione oltre 650 tavoli nel centro storico lagunero, tra costumi tradizionali, musica dal vivo e balli popolari fino a notte fonda.

Sabato 11 luglio la giornata si apre con la seconda edizione del Baile de Magos Infantil, pensato per le famiglie, nei pressi dell'ermita di San Benito; nel corso della mattinata si svolge anche il tradizionale paseo romero riservato agli anziani del municipio. La serata è invece dedicata al Festival 8 Islas, un appuntamento musicale che riunisce artisti e agrupaciones legati alla cultura popolare delle otto isole, rafforzando il carattere interinsulare della festa.

Il momento clou arriva domenica 12 luglio con la Romería Regional, l'unica in tutto l'arcipelago a fregiarsi di questo titolo. Per la prima volta nella sua storia, la processione includerà circa 80 tra carretas e carritos e quasi 40 agrupaciones folcloriche, un numero che supera ogni record precedente. La grande novità dell'edizione 2026 è l'incorporazione dell'immagine di San Cristóbal, patrono della città, che si unirà al corteo al passaggio davanti alla Cattedrale: un gesto simbolico che lega per la prima volta le due devozioni cittadine.

Anche il manifesto ufficiale di quest'anno, firmato da Julio Torres e dall'illustratore Juan Cairós, racconta un pezzo di storia poco conosciuto: rievoca un'antica processione del 1905, in un periodo in cui l'ermita di San Benito era stata ceduta all'esercito per l'alloggio delle truppe, costringendo a spostare temporaneamente l'immagine venerata. Il programma cita inoltre documenti del 1635 conservati nell'Archivio Municipale di La Laguna, che attestano la partecipazione di ballerini al suono di tamburelli già in quell'epoca, a conferma delle radici secolari della festa.

Per chi visita Tenerife in questi giorni, San Benito è l'occasione per vedere da vicino un rito che mescola devozione, agricoltura e identità isolana lontano dai circuiti più turistici, nel cuore di una delle città storiche meglio conservate delle Canarie.