Casa a chi vive alle Canarie: parte il nuovo Piano Casa 2026-2030, consultazione aperta fino al 30 luglio

Scritto il 13/07/2026
da Redazione

Chi vive, lavora o sta pensando di trasferirsi alle Canarie troverà nelle prossime settimane un tassello in più per capire come cambierà l'accesso alla casa sull'arcipelago. Il primo luglio il Governo delle Canarie ha presentato alla FECAM (Federazione Canaria dei Comuni) le linee guida del futuro Piano Casa 2026-2030, aprendo una fase di consultazione — rivolta a comuni e cabildos — che resterà attiva fino al prossimo 30 luglio.

Il consigliere alle Opere Pubbliche, Casa e Mobilità, Pablo Rodríguez, insieme alla direttrice dell'Istituto Canario della Casa (ICAVI), Pino de León, ha illustrato i quattro assi portanti del piano: aumentare il patrimonio pubblico attraverso nuove promozioni edilizie; riabilitare il patrimonio residenziale esistente e rigenerare i quartieri; mantenere e rafforzare gli aiuti all'affitto, all'acquisto e gli altri programmi di sostegno già attivi; e, come vera novità, incentivare la costruzione di edilizia protetta da parte di promotori privati — una formula che, secondo il consigliere, era praticamente scomparsa negli ultimi anni e che punta a offrire alle famiglie lavoratrici appartamenti a prezzo accessibile, sia in acquisto sia in affitto.

Tra le novità più concrete c'è la scommessa sulla costruzione industrializzata, cioè abitazioni realizzate in gran parte tramite moduli prefabbricati in officina e poi assemblati sul terreno, con l'obiettivo di accorciare i tempi di consegna, migliorare la sostenibilità e aggirare la carenza di manodopera che affligge l'edilizia tradizionale. Il Governo sta già testando la formula attraverso Visocan in due promozioni pilota interamente industrializzate: quella di San Bartolomé de Tirajana, a Gran Canaria, il cui bando si è già chiuso con quattro offerte ricevute, e quella di San Sebastián de La Gomera, ancora in fase di gara.

L'incontro, che ha coinvolto il Comitato Esecutivo della FECAM presieduto dalla sindaca di Candelaria, María Concepción Brito, è arrivato dopo una riunione analoga tenuta martedì con i cabildos delle sette isole. La FECAM, dal canto suo, ha proposto la creazione di una commissione di monitoraggio congiunta tra Governo, cabildos e comuni, e ha chiesto che il piano definitivo includa linee specifiche per l'accesso dei giovani alla casa e per la riabilitazione del patrimonio abitativo nei comuni rurali con meno di 20.000 abitanti.

Nel frattempo restano attivi, per il 2026, i principali programmi di sostegno già in vigore attraverso l'ICAVI, che quest'anno dispone di una dotazione storica — la più alta mai stanziata — per contrastare l'emergenza abitativa sull'arcipelago. Tra gli strumenti disponibili figurano il Bono Alquiler Joven, che eroga 250 euro al mese per due anni consecutivi agli under 35 con un canone mensile non superiore a 600 euro (o 300 euro se si tratta di una singola stanza), e l'aiuto generale all'affitto, che copre fino al 50% della rata mensile con un tetto massimo di 6.500 euro annui per beneficiario.

Al termine della fase di apporti, il Governo redigerà l'anteprogetto definitivo del piano, che tornerà comunque a un nuovo passaggio di partecipazione pubblica prima dell'approvazione finale. Per residenti, expat e chiunque stia valutando un trasferimento stabile alle Canarie, vale la pena tenere d'occhio gli sviluppi: le decisioni prese nelle prossime settimane definiranno il quadro dell'accesso alla casa sull'arcipelago per i prossimi quattro anni.