Mentre il dibattito pubblico alle Canarie si concentra spesso su turismo e sostenibilità, un altro dato sta emergendo con forza: l'arcipelago vive una fase di espansione imprenditoriale che pochi si aspettavano. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state costituite 2.074 nuove società mercantili nelle isole, un numero che supera sia le 2.016 registrate nello stesso periodo del 2025 sia le 1.912 del 2024. Il rapporto tra nascite e chiusure di imprese è ormai di quasi quattro a uno: per ogni azienda che cessa l'attività, quasi quattro ne nascono.
Un segnale di vitalità economica che si inserisce in un momento cruciale per l'ecosistema imprenditoriale canario. Il prossimo appuntamento chiave è Canarias Destino Startup 2026, che si terrà a Las Palmas de Gran Canaria dal 7 al 9 ottobre. Le candidature delle imprese interessate a partecipare si sono chiuse lo scorso 15 luglio: le startup selezionate avranno l'opportunità di presentare i propri progetti a investitori nazionali e internazionali, stringere collaborazioni con altri attori dell'ecosistema dell'innovazione e competere in un concorso di pitch che mette in palio un premio di 10.000 euro per il progetto più promettente.
Parallelamente, sul fronte dell'innovazione sociale, la Fondazione CajaCanarias ha aperto la convocatoria 2026 per il finanziamento di progetti in questo ambito, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 23 luglio — pochissimi giorni da oggi. L'iniziativa si rivolge a realtà che promuovono soluzioni innovative a problemi sociali, un settore che negli ultimi anni ha visto crescere l'interesse di imprenditori canari, spesso giovani, interessati a modelli di business che uniscano sostenibilità economica e impatto sociale.
Il quadro che emerge è quello di un arcipelago che sta cercando di diversificare la propria base economica al di là del turismo, storicamente motore quasi esclusivo del PIL regionale. Settori come la tecnologia, l'economia della conoscenza e i servizi digitali stanno guadagnando terreno, sostenuti anche da un ecosistema di incubatori, acceleratori e bandi pubblici che negli ultimi anni si è progressivamente strutturato.
Naturalmente, i numeri sulla creazione di imprese non raccontano tutta la storia: molte delle nuove società sono di piccole dimensioni, spesso individuali o a conduzione familiare, e il tasso di sopravvivenza a medio termine resta una variabile da monitorare. Ma il trend è comunque significativo in un contesto insulare dove le barriere logistiche e i costi di trasporto rappresentano da sempre un ostacolo strutturale per chi vuole fare impresa lontano dalla penisola.
Per i residenti e per chi valuta di trasferirsi alle Canarie per motivi professionali, questi dati offrono un'indicazione concreta: l'arcipelago non è solo una meta turistica o una destinazione per il lavoro da remoto, ma anche un territorio dove nascono, crescono — e talvolta falliscono — progetti imprenditoriali locali, in un ecosistema che le istituzioni regionali stanno cercando di rendere sempre più solido, tra eventi internazionali come Destino Startup e strumenti di finanziamento dedicati come quelli di CajaCanarias.