Alle 9:15 del mattino di venerdì 28 agosto, dal Puerto Deportivo Pasito Blanco, sulla costa sud di Gran Canaria, decine di imbarcazioni usciranno in mare per la prima delle due giornate di pesca della sesta edizione dell'Open Internazionale di Pesca d'Altura Gran Canaria. In palio, per il primo equipaggio capace di catturare (e rilasciare vivi) tre blu marlin, ci sono 20.000 euro messi in palio dal Club de Yates Pasito Blanco, oltre a viaggi, attrezzatura nautica, carburante e soggiorni in hotel.
Il dettaglio del rilascio non è un vezzo ecologista di facciata: la modalità "captura y suelta" (cattura e rilascio) è, secondo gli organizzatori, uno dei tratti distintivi che negli ultimi trent'anni ha reso il torneo un punto di riferimento europeo del settore, insieme alle regole della International Game Fish Association (IGFA) che disciplinano la competizione. Il sistema di punteggio riflette questa priorità: un blu marlin rilasciato vale 400 punti, mentre marlin bianchi e pesci spada da combattimento (spearfish) ne valgono 50.
L'evento, organizzato dal Club de Yates di Pasito Blanco insieme alla Cámara de Comercio di Gran Canaria e sponsorizzato da Turismo de Gran Canaria — l'ente turistico del Cabildo insulare — comincerà giovedì 27 agosto con la riunione dei capitani e un cocktail di benvenuto al La Punta Yacht Club. Le due giornate di pesca vera e propria, venerdì 28 e sabato 29, si svolgeranno dalle 9:15 alle 17:30; venerdì pomeriggio è previsto anche un concorso di pesca con la canna dedicato ai più piccoli, mentre sabato sera, dalle 21:00, il torneo si chiuderà con la cena di gala, la premiazione e la festa finale.
Dietro le cifre della competizione c'è un ragionamento più ampio sul modello turistico che Gran Canaria vuole costruire. Nel messaggio di benvenuto all'edizione 2026, il consigliere al Turismo del Cabildo di Gran Canaria, Carlos Álamo, ha sottolineato come il torneo — sostenuto dall'ente insieme alla Camera di Commercio dal 2020 — abbia continuato a crescere edizione dopo edizione, attirando partecipanti da diversi paesi europei, molti dei quali noleggiano imbarcazioni direttamente a Gran Canaria, generando così attività economica locale e proiettando l'immagine dell'isola sui mercati del turismo nautico e sportivo. Non è un caso isolato: la costa sud dell'isola, con i suoi fondali di origine vulcanica e la stabilità climatica tutto l'anno, punta da tempo a diversificare la propria offerta turistica oltre il classico sole e spiaggia.
Le iscrizioni sono ancora aperte, con una quota che sale da 300 a 400 euro per imbarcazione a seconda che la richiesta arrivi entro il 15 o il 26 agosto — un dettaglio che segnala quanto la competizione resti, in fondo, anche un piccolo indicatore della salute del turismo nautico dell'isola in questa stagione estiva.