203 aziende hanno chiesto fondi per innovare alle Canarie. Solo 24 li hanno ottenuti

Scritto il 24/08/2026
da Redazione

Duecentotre domande, ventiquattro finanziate. È il rapporto tra richieste e progetti approvati nell'ultima convocatoria per l'innovazione imprenditoriale del Governo delle Canarie, un dato che da solo racconta più di qualsiasi comunicato istituzionale la vitalità (e la frustrazione) di un ecosistema che chiede più risorse di quante ne riceva.

La Consejería de Universidades, Ciencia e Innovación y Cultura, attraverso l'Agencia Canaria de Investigación, Innovación y Sociedad de la Información (ACIISI), ha reso pubblica l'11 agosto la risoluzione della convocatoria PIRIS3 ampliada: cinque milioni di euro complessivi, cofinanziati all'85% dal Programma FEDER Canarias 2021-2027, per ventiquattro progetti imprenditoriali. Lo riporta Moncloa, con dati confermati anche dal portale ufficiale del Gobierno de Canarias e da La Voz de Lanzarote.

Il salto rispetto all'anno precedente è netto. Nel 2025 la stessa linea di finanziamento aveva sostenuto dieci iniziative con una dotazione di due milioni di euro. Nel 2026 il budget è più che raddoppiato, arrivando a cinque milioni, e ha esaurito per intero il credito disponibile: segno, secondo la consejera, di un tessuto imprenditoriale con una capacità reale di proporre progetti innovativi, più ampia di quanto il bilancio regionale possa attualmente sostenere.

I ventiquattro progetti finanziati toccano ambiti al centro della Estrategia de Especialización Inteligente y Sostenible de Canarias, la cosiddetta RIS3 ampliada: intelligenza artificiale, digitalizzazione industriale, transizione energetica, economia blu, salute, sostenibilità, mobilità, turismo intelligente e tecnologie applicate al settore primario. Un ventaglio ampio, che riflette il tentativo dichiarato del Governo regionale di allontanare progressivamente l'economia canaria dalla dipendenza quasi esclusiva dal turismo, senza però rinunciarvi.

Non è un dettaglio da poco per una regione ultraperiferica come le Canarie, dove l'investimento in ricerca e sviluppo è tradizionalmente basso rispetto alla media nazionale spagnola. I fondi FEDER restano lo strumento principale per colmare questo divario, e il ritmo di esecuzione registrato quest'anno, con il credito esaurito in tempi rapidi, suggerisce una domanda del settore privato superiore all'offerta pubblica disponibile.

Resta però un'incognita sul medio periodo. Le agevolazioni devono essere eseguite entro la programmazione 2021-2027, il che rende probabile il lancio di nuove convocatorie prima di quella data, ma l'incertezza sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea aggiunge pressione al calendario regionale. Se il numero di domande dovesse continuare a crescere a questo ritmo, la vera domanda per il prossimo esercizio non sarà se ampliare ulteriormente il budget, ma di quanto.

Per ora, i 24 progetti selezionati rappresentano un segnale concreto per un archipiélago che prova a costruirsi un'identità economica meno legata alle presenze turistiche e più fondata sulla conoscenza. Se basterà a cambiare davvero la struttura produttiva delle isole, lo dirà solo il tempo, e i risultati dei prossimi bandi.