Alle Canarie prima si trova il lavoro, poi si insegna a farlo

Scritto il 18/09/2026
da Redazione

Ad Astican, il cantiere navale di Las Palmas, mancano saldatori specializzati in riparazioni navali. Non è un dettaglio da comunicato stampa, è il tipo di problema concreto da cui è nata l'Aceleradora de Empleo Canarias, presentata l'11 settembre dal Governo delle isole con un'idea semplice quanto insolita: prima si identifica il posto vacante in azienda, solo dopo si forma la persona che dovrà occuparlo.

Il progetto mette sul tavolo tre milioni di euro per generare 170 opportunità lavorative, e nasce dalla collaborazione tra le aree di Economia, Istruzione e Lavoro del governo guidato da Fernando Clavijo, con il sostegno del PP. Il vicepresidente e consejero di Economia, Manuel Domínguez, l'ha descritta come un modo per "trasformare le necessità delle imprese in opportunità lavorative per i canari". Accanto a lui, il consejero di Istruzione Poli Suárez ha insistito su un punto che cambia parecchio le carte in tavola rispetto alla FP Dual tradizionale, già esistente nell'arcipelago: qui il posto viene riservato prima che la formazione cominci, e l'incentivo premia chi resta assunto, non solo chi viene formato.

La prima edizione copre cinque ambiti: economia blu, con Astican, Zamakona Shipyard e Sanper; cybersicurezza, con OneCyber, Intelequia e Velorcios Group; industria agroalimentare, con Tirma, Compañía Cervecera de Canarias, Grupo Capisa e Grupo Kalise; acqua ed energia, con Canaragua, EMALSA, Depuragua Canarias e Grupo Hidroser; e mestieri artigianali, concentrati sui costumi tipici di ogni isola, dove l'obiettivo dichiarato è il ricambio generazionale prima che il mestiere sparisca del tutto.

Il percorso comincia con una formazione iniziale intensiva di 300-400 ore, costruita insieme alle aziende partecipanti. Segue una FP Dual intensiva di 2.000 ore, la modalità che alterna azienda e centro formativo: il partecipante viene assunto e continua a formarsi mentre lavora davvero. Non è la parte finale del percorso, è il suo perno. Dopo i due anni di alternanza, le aziende possono continuare a beneficiare per altri tre anni di sovvenzioni se il lavoratore supera la formazione, per un sostegno complessivo che arriva fino a cinque anni.

C'è una lettura politica che vale la pena notare. Le Canarie mantengono uno dei tassi di disoccupazione più alti della Spagna, eppure diverse industrie non trovano i profili di cui hanno bisogno: un paradosso che l'Aceleradora prova ad affrontare partendo dall'azienda, non dall'aula. Che tre aree di governo diverse abbiano allineato risorse e tempi per un progetto pilota di questo tipo non è scontato, ed è di per sé un segnale.

Resta da vedere se il modello pilota si estenderà ad altri settori nei prossimi mesi, e soprattutto se le 170 opportunità promesse si trasformeranno davvero in contratti stabili. Per ora, la prima edizione è già partita, e per i mestieri artigianali legati ai costumi tradizionali di ogni isola, l'urgenza non è astratta: senza un ricambio generazionale, alcune di quelle competenze rischiano semplicemente di scomparire nel giro di una generazione.