Nove concerti gratuiti su un palco affacciato sulla spiaggia di Las Canteras. È il dettaglio su cui il produttore esecutivo Santi Gutiérrez ha insistito di più alla presentazione di lunedì all'Auditorio Alfredo Kraus. Ha parlato della prima volta in trent'anni con "un escenario totalmente libre" all'interno di WOMEX. Dal 21 al 25 ottobre la World Music Expo, la principale fiera professionale delle musiche del mondo, torna a Las Palmas de Gran Canaria dopo l'edizione del 2018.
I numeri annunciati sono quelli di un evento di settore più che di un festival. Sono attesi oltre 2.500 professionisti da circa 90 paesi: agenti, etichette, programmatori di festival, giornalisti specializzati. Il programma prevede 53 concerti in formato showcase su cinque palchi tra l'Auditorio Alfredo Kraus, la Plaza de la Música e la sala Gabriel Rodó, sede della Filarmonica di Gran Canaria. La fiera commerciale sarà in Plaza Jerónimo Saavedra, con conferenze e una sezione di documentari musicali. Il sito ufficiale conferma le date del 21-25 ottobre. Nella prima presentazione, a luglio 2025, si parlava di 22-26 ottobre e di 40 concerti.
Perché un'isola atlantica si candida due volte a ospitare una fiera così? La risposta sta in parte nel 2018. Secondo i dati diffusi dal Comune e ripresi dagli organizzatori, quell'edizione portò 2.700 professionisti da 92 paesi. Generò 3,2 milioni di euro di spesa diretta nelle attività locali e circa 400 posti di lavoro tra diretti e indiretti, con l'80% del budget di produzione speso in imprese dell'isola. Sono cifre prodotte dagli stessi promotori, non da un ente indipendente, e andrebbero lette con la cautela del caso.
Tre milioni non cambiano i conti del turismo canario. Il valore che promotori e istituzioni rivendicano è un altro, e più difficile da misurare. Il sindaco Carolina Darias lega WOMEX alla candidatura di Las Palmas a Capitale europea della cultura 2031. Il presidente del Cabildo, Antonio Morales, ricorda che il 2018 fu "un successo straordinario" anche per la risposta del pubblico locale. Frank Klaffs, direttore di WOMEX Internacional, insiste sulla posizione dell'isola come ponte tra Europa, Africa e America Latina.
Per gli artisti canari la posta in gioco è concreta. Con il progetto Canarias Suena fino a 50 proposte locali potranno incontrare programmatori e agenti internazionali, cioè le persone che decidono i cartelloni dei festival europei dell'anno prossimo. Alla serata inaugurale del 21 ottobre suoneranno il produttore lanzaroteño Ale Acosta, la cantautrice e timplista di Fuerteventura Julia Rodríguez e Makasi, il progetto di Marta Bolaños che collega le tradizioni delle Canarie e della Macaronesia. C'è anche Lula Mora, finalista del concorso Sonora 2026, sul palco Atlantic Connections.
Resta da capire come la città assorbirà la settimana. Ottobre apre la stagione invernale del turismo canario, quella con più presenze straniere. Migliaia di delegati concentrati tra Auditorio, Guanarteme e Las Canteras significano più notti d'hotel, ristoranti pieni, taxi e guaguas sotto pressione nella zona. Nessuno ha ancora pubblicato una stima di ricaduta per il 2026. L'organizzazione ne aveva parlato genericamente, oltre i tre milioni, già nella fase di candidatura. Sarebbe utile un bilancio indipendente a fiera chiusa, con dati di occupazione e spesa, per capire se il modello regge davvero.
Per ora c'è un programma e c'è un palco gratuito sulla spiaggia. Il conto si farà a novembre.