Scrivi il tuo indirizzo e scopri quante case vacanza hai intorno: la mappa che misura la pressione turistica alle Canarie

Scritto il 01/10/2026
da Redazione

Provate a fare questo esperimento. Aprite canariasbajopresion.org, scrivete l'indirizzo di casa vostra o del vostro ufficio e aspettate qualche secondo. La mappa vi dirà quante abitazioni vacanziere registrate ci sono nei dintorni, quanti posti letto offrono e qual è la più vicina. Poi vi mostrerà che quota rappresentano sul totale delle case della zona.

Dietro lo strumento c'è Romén Herrera, biologo e professore canario, già autore di Vertidos Canarias, la mappa degli scarichi in mare. Ha spiegato a Canarias Ahora che il suo obiettivo è togliere i dati dai bollettini ufficiali e "portarli in strada": cifre che si capiscono in pochi secondi, ma di cui chiunque può ricostruire l'origine e il metodo di calcolo. Le fonti sono pubbliche: ISTAC, INE, Gobierno de Canarias, Cabildos.

Il primo risultato è anche il più forte. In sette comuni dell'arcipelago i posti letto turistici registrati superano i residenti. Gli articoli di Canarias Ahora e di Moncloa.com ne elencano sei per nome. Pájara, a Fuerteventura, ha circa 165 posti ogni 100 abitanti. Seguono Yaiza (149), Mogán (132), Adeje (122), San Bartolomé de Tirajana (116) e Antigua (100,8). Il settimo non è indicato nei testi che ho consultato.

Adeje è il caso più istruttivo. Il visore gli attribuisce un indice di pressione turistica superiore al 95% e un 56,3% di difficoltà di accesso alla casa. Eppure il comune non è stato dichiarato "zona tensionada", la figura che nella legge statale sulla casa permette di limitare gli affitti.

A Las Palmas de Gran Canaria il quadro cambia forma, non sostanza. Per comprare casa servono 10,75 anni di stipendio. Ci sono 208 abitazioni vacanziere per chilometro quadrato: in un raggio di 500 metri, circa una casa su 44 è registrata come alloggio turistico. Nemmeno la capitale grancanaria è zona tensionada, perché secondo il Colegio de Economistas non soddisfa i requisiti.

E le dimensioni complessive? Nel 2025 le Canarie hanno registrato 99 milioni di notti turistiche. In media è come avere ogni giorno 275.000 visitatori negli hotel e negli appartamenti dell'arcipelago. Le abitazioni a uso vacanziero sono 72.363, con 161.170 posti letto.

Il confronto con la domanda di casa dei residenti è netto. Nel 2026 gli iscritti al registro dei richiedenti di edilizia protetta sono 36.950. In meno di otto anni il registro ha aggiunto 17.922 persone, cioè il 94,2% in più. L'Observatorio Canario de la Vivienda segnala inoltre che delle circa 4.000 case avviate dopo la dichiarazione di emergenza abitativa solo 248 risultano finite.

Il visore misura anche lo sforzo delle famiglie. A Santa Cruz de Tenerife l'accesso alla casa ha un punteggio di 83,8 su 100 ("estremamente difficile") e gli affitti superano i 590 euro al mese, il 30,2% in più che nel 2019. Ad Arona la pressione turistica è più bassa (77%), ma l'affitto si prende il 22,3% del reddito familiare.

C'è un segnale nella direzione opposta. Secondo uno studio di Excelcan citato da entrambe le testate, nel secondo trimestre del 2026 l'offerta di case vacanza è calata del 19,6% rispetto all'anno prima, dopo l'entrata in vigore della nuova legge regionale. Basterà? Il punto di partenza resta molto alto, e i dati per dirlo sono ancora pochi.

Herrera dice di voler aggiungere nuovi indicatori, compresa la percezione dei residenti, che la mappa già raccoglie tramite la partecipazione degli utenti. Per chi vive alle isole e per chi ci arriva da fuori, è uno strumento che vale la pena aprire almeno una volta. Anche solo per guardare la propria via con occhi diversi.