Gran Canaria perde un turista italiano su sei, e i controlli alla frontiera vanno avanti fino al 22 ottobre

Scritto il 08/10/2026
da Redazione

Diciottomila quarantaquattro. Sono gli italiani che, tra gennaio e agosto di quest'anno, non sono atterrati a Gran Canaria rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato viene dai flussi di passeggeri AENA ed è stato analizzato dal quotidiano locale Maspalomas24h: gli arrivi dall'Italia sono passati da 106.311 a 88.267, un calo del 16,97%. In proporzione e in valore assoluto, nessun altro grande mercato dell'isola ha perso tanto.

Agosto non ha invertito la tendenza, anzi. Nel mese più forte per i viaggi dall'Italia sono arrivati 8.724 italiani contro i 10.715 dell'anno prima: il 18,58% in meno.

A guardare solo il totale, però, l'isola va bene. Ad agosto Gran Canaria ha ricevuto 298.871 passeggeri stranieri, il 4,10% in più. Da inizio anno il saldo resta positivo, anche se di poco (+1,39%, con 2.695.196 viaggiatori). Il segno più arriva quasi tutto da due paesi. Il Regno Unito ha portato 738.290 passeggeri in otto mesi (+6,45%). La Francia ne ha portati 99.324 e cresce del 33,23%: un ritmo che quest'anno non ha nessun altro.

Dietro i britannici e i francesi c'è un elenco di mercati storici in difficoltà. Gli arrivi dalla Germania, a lungo il motore del sud dell'isola, calano del 3,97% da inizio anno, cioè 24.724 persone in meno. La Svezia perde il 12,10%. I Paesi Bassi restano in positivo sull'anno, ma ad agosto hanno segnato un calo. Il turismo dell'isola si sta spostando: meno nord e centro Europa, più Regno Unito e Francia.

Sul calo degli italiani incide anche un fattore politico, ma va maneggiato con cautela. Dall'8 agosto la Spagna applica controlli alle frontiere interne aeree e marittime per chi viaggia dall'Italia. È una risposta di reciprocità alle verifiche che il governo italiano ha introdotto sui viaggiatori in arrivo dalla Spagna, dopo l'ingresso di oltre 72.000 persone a Ceuta. In Canarie i controlli sono partiti lunedì 10 agosto in porti e aeroporti, due giorni dopo Madrid e Barcellona, secondo quanto comunicato dalla Delegación del Gobierno.

Martedì il Boletín Oficial del Estado ha pubblicato la terza proroga, firmata dal Ministero dell'Interno il 1° ottobre: i controlli restano in vigore fino alla mezzanotte del 22 ottobre. Il testo motiva la misura con "razones de urgencia y de amenaza grave para el orden público". Prevede anche che venga rivalutata di continuo e che possa decadere prima, se le ragioni che l'hanno motivata vengono meno. Secondo la stessa fonte, anche le verifiche italiane sono ancora in vigore.

Detto questo, i numeri non permettono di attribuire il calo ai controlli. Il crollo degli italiani a Gran Canaria si vedeva già nei mesi precedenti ad agosto, quindi le cause sono probabilmente più di una e i dati AENA da soli non le spiegano.

Le Canarie hanno però un legame forte con l'Italia. Secondo i dati ISTAC citati dalla stampa regionale, l'arcipelago riceve circa 800.000 turisti italiani l'anno e ospita circa 60.000 residenti italiani. Per tutte queste persone, finché la proroga resta in vigore, un volo da o per l'Italia comporta un controllo dei documenti in più. Ad agosto i sindacati di polizia avevano già segnalato che in Canarie gli agenti per abitante sono meno della media nazionale.

Il quadro regionale aiuta a dare le proporzioni. Ad agosto le Canarie hanno contato 1.246.195 passeggeri stranieri (+0,91%), ma da inizio anno il dato è in leggero calo (-0,48%). Tenerife va peggio di Gran Canaria e perde l'1,80% sull'anno. Gran Canaria regge, ma solo grazie a due mercati.

Per chi lavora con il turismo italiano, a sud e non solo, le prossime date da segnare sono due. Il 22 ottobre si saprà se la Spagna proroga ancora i controlli. A seguire arriveranno i dati di settembre, il primo mese di bassa stagione con la misura in vigore per intero.