Se avete letto nei giorni scorsi che la Spagna mette l’IVA al 10% sugli appartamenti turistici, e possedete un monolocale a Playa del Inglés, probabilmente vi siete spaventati per niente. O almeno per metà.
Il decreto-legge sulla casa, approvato alla fine di settembre, prevede dal 1° dicembre 2026 un’IVA ridotta del 10% sugli affitti di breve durata, sotto i 30 giorni. Lo riporta elDiario.es, che precisa le eccezioni: non vale se il proprietario offre servizi da albergo come la pulizia, né se la casa è la sua residenza abituale. Il governo avrebbe voluto il 21%, e il 10% è il compromesso per ottenere i voti.
Ma le Canarie hanno un’imposta diversa, l’IGIC. Secondo Libertad Digital, che ha pubblicato una guida pratica il 9 ottobre, la norma non fa passare le case vacanza canarie al 10%, perché l’IGIC resta quello che è. La regola generale per gli affitti vacanza è il 7%, con alcune eccezioni, e il decreto non la tocca. Libertad Digital colloca l’entrata in vigore dell’ultimo decreto all’8 ottobre, mentre altre misure scattano più tardi, e il testo deve essere convalidato dal Congresso entro un mese. Quindi tutto può ancora cambiare.
Resta la questione dell’IBI. I comuni potranno applicare una sovrattassa sulle case destinate a uso turistico, ma solo nei mercati residenziali “tesi”. Secondo elDiario la base è fino al 50% della quota, con possibilità di salire al 100%, cioè di raddoppiare il tributo, e al 150% per chi possiede più immobili. Decidono i consigli comunali con un’ordinanza. Né l’una né l’altra fonte dice quali comuni canari lo faranno, e nessuno, per ora, lo ha annunciato nei testi che ho letto.
Per chi vive qui in affitto le notizie sono più concrete. I contratti in scadenza prima del 31 dicembre 2028 possono chiedere proroghe straordinarie fino a due anni, a patto di essere in regola con i pagamenti. Il tetto del 2% su certi aumenti resta fino a fine 2027. I contratti temporanei, stagionali o per camere, dovranno durare tra 31 giorni e 12 mesi e giustificare la temporaneità, altrimenti contano come affitti di residenza abituale. Un dettaglio che interessa molti lavoratori stagionali.
Chi vuole comprare la prima casa vede un prestito ICO fino a 50.000 euro, senza interessi né commissioni, per l’anticipo. Libertad Digital avverte però che non è ancora operativo: il programma va lanciato e i dettagli definiti. Vanno inoltre estese fino al 2030 le restrizioni sugli acquisti da parte di grandi proprietari.
C’è infine il contesto giuridico. Secondo elDiario il Tribunal Supremo ha annullato il registro unico statale degli affitti turistici, perché eccedeva le competenze dello Stato. La regolazione, in sostanza, rimane alle regioni e ai comuni. Per le Canarie vuol dire che la partita continua a giocarsi sul piano locale e autonomico.
Prima di prendere decisioni, un consiglio banale ma utile: chiedete al vostro consulente fiscale e leggete il testo definitivo dopo la convalida parlamentare.