Sabato 17 ottobre, al porto di Santa Cruz de Tenerife, un’orchestra sinfonica ha accompagnato un tenore e un chitarrista dei Queen. Prima, alle 19:30, c’era stata una cerimonia con tre astronauti. Non è la scena che ci si aspetta di vedere in un porto commerciale, ed è il modo scelto da Starmus per aprire la sua ottava edizione.
Il festival, intitolato quest’anno “La ricerca della verità”, va dal 17 al 22 ottobre tra Tenerife e La Palma. All’apertura la Medaglia Stephen Hawking per la comunicazione scientifica è andata all’equipaggio di Artemis II (Reid Wiseman, Victor Glover e Jeremy Hansen), la cui missione di aprile ha girato intorno alla Luna per dieci giorni. Un premio è stato assegnato anche a Ridley Scott. Il concerto che ha seguito la cerimonia, secondo RTVC, vedeva sul palco Andrea Bocelli, Sarah Brightman e Brian May con l’Orquesta Sinfónica de Las Palmas. All’inaugurazione ufficiale erano presenti, tra gli altri, Rosa Dávila, presidente del Cabildo di Tenerife, e Alfonso Cabello.
La parte aperta al pubblico è lo Starmus Camp, in Plaza de la Candelaria, quattro giorni a partire dal 17 ottobre con ingresso libero a conferenze, laboratori, mostre e spettacoli. Tra i relatori del primo giorno la neuroscienziata May-Britt Moser e l’astronauta Chris Hadfield, più un laboratorio di astrofotografia e un omaggio ai Queen. Lunedì 19, secondo RTVC, Glover ha parlato di viaggi spaziali e Kam Ghaffarian, cofondatore di Axiom Space, ha detto che la sua azienda organizza viaggi commerciali verso la Luna e Marte previsti tra circa due anni. Quella è una dichiarazione aziendale, non una scadenza verificata.
Le sessioni proseguono fino al 21 ottobre alle Pirámides de Arona. Il 22 ottobre il festival si sposta a La Palma, l’isola dove Starmus fu ospitato la prima volta quindici anni fa. Il programma di quest’anno comprende anche una nuova Starmus Jane Goodall Earth Medal, dedicata a chi protegge il pianeta e la biodiversità, annunciata a dicembre 2025.
Qui conviene fermarsi su ciò che manca. Nelle fonti consultate non c’è nessuna cifra su presenze, spesa dei visitatori, budget pubblico o capienza. Tenerife e La Palma ospitano da anni eventi di richiamo, ma questo tipo di festival ha un profilo particolare: ingressi in parte gratuiti, un cartellone mondiale, un pubblico che in parte viaggia apposta. Se la domanda è che cosa lascia davvero alle isole, la risposta oggi è un punto interrogativo, non una percentuale. Il test sarà il bilancio che gli organizzatori e le amministrazioni pubblicheranno dopo il 22 ottobre: quante camere occupate, quanta spesa locale, quanto è costato e a carico di chi.
C’è poi un aspetto meno misurabile. L’astronomia è uno dei motivi per cui le Canarie compaiono nelle conversazioni scientifiche internazionali. Un festival che riporta in piazza, gratis, premi Nobel e astronauti fa una cosa che nessun bilancio contabilizza bene: mette la scienza a portata di chi vive qui. Resterà da vedere se l’edizione 2026 saprà dimostrarlo con dati e non solo con belle immagini.