Come si esercita un chirurgo su un tessuto che non esiste? La risposta nasce alla ULPG

Scritto il 22/10/2026
da Redazione

Come si impara a operare su un tessuto che non esiste ancora, quello di un paziente che arriverà tra una settimana? Una risposta, a Gran Canaria, arriva da una piccola impresa nata in un laboratorio universitario. Gradual Research S.L. proviene dal gruppo di ricerca in Manifattura Integrata e Avanzata della Università di Las Palmas de Gran Canaria (ULPGC) e si occupa di manifattura digitale avanzata.

La Red CIDE, la rete canaria dei centri di innovazione e sviluppo imprenditoriale, l’ha presentata il 20 ottobre come caso di successo. Il racconto è quello pubblicato dalla Fundación Canaria Parque Científico Tecnológico della ULPGC (FCPCT-ULPGC) e ripreso da La Voz Canaria. Non siamo riusciti ad aprire direttamente la pagina della fondazione, per cui ci basiamo sulla versione de La Voz Canaria, che non cita i fondatori, né clienti o cifre aziendali, né dichiarazioni dei responsabili.

L’azienda lavora su due fronti. DiMeFa3D si concentra sulle applicazioni sanitarie, mentre Bosquejo 3Dstudio segue progetti tecnologici multidisciplinari. Il prodotto più interessante è dato dai materiali che imitano la sensazione tattile dei tessuti umani e animali: servono a costruire modelli anatomici sintetici per la formazione medica e per la pianificazione chirurgica. Poi ci sono ortesi e protesi personalizzate, ottenute con scansione e stampa 3D.

C’è anche un brevetto della ULPGC su un procedimento che combina materiali diversi in un’unica stampa. Tra i possibili usi, riporta la fonte, c’è la rigenerazione dei tessuti. È una possibilità, non un’applicazione già in clinica, e la differenza va tenuta presente.

Il passo successivo, per ora, è burocratico: l’azienda sta valutando il riconoscimento come spin-off dell’università. Può sembrare un dettaglio, ma in Spagna questo status lega l’impresa all’ateneo che ne ha prodotto la ricerca e facilita il rapporto con la sua proprietà intellettuale.

La Red CIDE ha fatto da ponte. Tramite la FCPCT-ULPGC, Gradual Research ha ricevuto consulenza su strumenti e finanziamenti ed è stata messa in contatto con possibili partner. Tra i progetti c’è SYNERGIA ULPGC, che la collega con enti in grado di ospitare studenti di Ingegneria Biomedica. La Red CIDE è gestita dalla Consejería de Universidades, Ciencia, Innovazione e Cultura del Governo delle Canarie, promossa dall’ACIISI e cofinanziata dal FESR.

Che cosa cambia per chi vive qui? Se i modelli anatomici arriveranno negli ospedali delle isole, lo dirà il tempo: la fonte non dice con chi collabori l’azienda in ambito sanitario. Per ora resta una storia utile per capire come funziona la filiera canaria dall’università all’impresa, con tutti i suoi passaggi intermedi.