Un parco faunistico non è il posto dove ci si aspetta di parlare di acque reflue, e invece giovedì 22 ottobre a La Lajita, nel comune di Pájara, il tema era quello. Oasis Wildlife Fuerteventura ha ospitato esperti di università, centri di ricerca e aziende legati al progetto europeo Natalie, venuti a vedere come funziona il suo sistema di depurazione naturale.
Natalie è un’iniziativa del programma Horizon che sviluppa soluzioni basate sulla natura per rendere i territori più resistenti al cambiamento climatico. Secondo Canarias7 coinvolge 42 partner europei, ha un budget di 15 milioni di euro e durerà fino ad agosto 2028. La parte canaria è nota da tempo: nel 2023 RTVC e l’Università di La Laguna la descrivevano con casi di studio a Tenerife, Gran Canaria e Fuerteventura, tra cui la ricarica artificiale delle falde con acqua rigenerata e soluzioni naturali per gestire piene e piogge torrenziali.
A Fuerteventura l’idea ha una ragione geografica. Nel 2023 RTVC la presentava così: isola arida, dove le piogge diminuiranno e saranno sporadiche, e dove un trattamento naturale potrebbe dare acqua di buona qualità per mantenere zone umide o ricaricare gli acquiferi. Potrebbe servire anche al bestiame e alla fauna, per irrigare foraggi o riempire abbeveratoi. Il sistema di Oasis Wildlife, installato alcuni anni fa, viene presentato come un esempio pratico.
La CEO del parco, Guacimara Cabrera, ha detto: “Llevamos años apostando por la depuración natural”. Ha aggiunto che incontri come questo servono a scambiare conoscenze e migliorare il sistema, cioè anche chi lo gestisce ne ricava qualcosa.
Il resto è da chiarire, ed è parecchio. L’articolo di Canarias7 non riporta i volumi d’acqua trattata o riutilizzata, né i costi dell’impianto, né i nomi dei partecipanti. Tra i tag compaiono CSIC e Università di La Laguna, ma il testo non conferma che fossero presenti. Senza numeri non si può dire se un modello simile possa uscire da un parco privato ed entrare nella gestione ordinaria dell’acqua dell’isola.
Il contesto aiuta a capire perché la visita conta. I titoli che RTVC ha dedicato negli anni a Fuerteventura e a Lanzarote parlano di emergenza idrica e di nuove desalinizzatrici (qui ho letto solo i titoli, non gli articoli). Natalie propone un’altra strada: non produrre più acqua, ma riusare meglio quella che c’è. Non sono alternative che si escludono, ma hanno costi e consumi diversi, e nessuno dei dati disponibili permette oggi di confrontarli. Il progetto durerà ancora quasi due anni, un tempo ragionevole per trasformare una visita in numeri confrontabili. Se verranno pubblicati, saranno loro la vera notizia.