Un weekend a El Hierro? Per quattro mesi gli aerei sono pieni

Scritto il 30/10/2026
da Redazione

Provate a prenotare un volo per El Hierro con partenza il venerdì pomeriggio e ritorno la domenica. Per i prossimi quattro mesi, secondo quanto riportato da RTVC il 29 ottobre, non c’è un solo posto disponibile. Un agente di viaggi, Daniel Morales, indica il volo delle 16:45 da Tenerife come il più richiesto.

La consigliera di Turismo, Trasporti e Comunicazioni dell’isola, Davinia Suárez, non nega che l’offerta sia cresciuta. Ma la giudica ancora scarsa: “A pesar de que ha crecido la oferta de plazas aéreas, sigue siendo insuficiente”. Binter, da parte sua, dichiara di aver aggiunto oltre 6.000 posti verso El Hierro rispetto all’anno scorso.

Perché la domanda è salita? Suárez la collega alla crescita di visitatori e residenti dopo la pandemia e cita anche il nuovo auditorium di La Peña, che porta turismo congressuale. Non ci sono altri numeri nell’articolo, quindi è prudente non tirare conclusioni sulla quota di chi viaggia per lavoro e di chi per svago.

Il problema, però, ha una seconda faccia, quella di chi sull’isola ci vive. Un weekend senza posti vuol dire anche studenti che non tornano a casa, familiari che non si vedono, visite mediche rimandate. L’articolo di RTVC non entra in questi casi, ma la logica è semplice: se i posti si esauriscono per un turista, si esauriscono anche per un residente.

Su questo sfondo arriva la notizia del 23 ottobre. Il ministro della Politica Territoriale, Ángel Víctor Torres, parlando a un incontro di Nueva Economía Fórum, ha annunciato che il Governo pubblicherà un obbligo di servizio pubblico (OSP) per il collegamento aereo tra La Palma, La Gomera ed El Hierro. Si tratta di una vecchia richiesta delle tre isole, che vogliono frequenze garantite sui voli diretti tra loro.

Quattro giorni dopo, il 27 ottobre, il coordinatore generale di Binter Canarias, Santiago Guerra, ha detto durante la giornata “Canarias hacia el Futuro” di Europa Press che la compagnia parteciperà alla gara: “Cuando salga ese concurso, evidentemente apostaremos por ello”. Guerra ha collegato la scelta all’obiettivo di ridurre gli effetti dell’insularità con collegamenti a frequenze e tariffe stabilite.

Attenzione a non mescolare le due storie. L’OSP riguarda i voli tra le tre isole occidentali, mentre il volo più richiesto nel fine settimana, secondo l’agente di viaggi, parte da Tenerife. Le fonti consultate non dicono che il nuovo obbligo risolverà il problema del venerdì delle 16:45, e nemmeno dicono il contrario.

Cosa manca? Quasi tutto. Le fonti non indicano frequenze, tariffe, importi né la data del bando, che per ora non è stato convocato. Non sappiamo se la gara sarà aperta ad altre compagnie, né se Binter la vincerà.

Per chi sta pianificando un viaggio, il consiglio pratico è banale ma utile: prenotare con largo anticipo e valutare i giorni feriali, quando l’isola è più tranquilla. Per chi governa le isole, la domanda è più difficile. Quanti posti servono a un’isola piccola per non trasformare il successo turistico in una porta chiusa per i propri residenti? La risposta, per ora, non c’è.