Chi paga l’assistenza agli anziani alle Canarie?

Scritto il 06/11/2026
da Redazione

Lo Stato copre circa il 20% del costo della dipendenza alle Canarie. Il resto lo paga il governo regionale. Giovedì 5 novembre, durante il dibattito sul bilancio 2027 in Parlamento, la consigliera al Benessere sociale Candelaria Delgado ha detto che se Madrid non equipara il suo contributo le Canarie andranno in tribunale, “porque es incumplimiento de una ley”.

La legge in questione è quella sulla dipendenza, che regola l’assistenza alle persone non autosufficienti. Già a maggio Delgado aveva sostenuto in aula che la norma prevede un finanziamento statale del 50%, e aveva denunciato il nuovo riparto deciso dallo Stato: un “fattore di correzione” del 10% che, secondo i calcoli del governo canario, costerebbe alle isole 12,4 milioni di euro. Allora si parlava di “studiare” la via giudiziaria. Ora è un annuncio.

I numeri del bilancio regionale sono questi. Il dipartimento supera per la prima volta i 1.000 milioni di euro. La Direzione generale della Dipendenza avrà 567 milioni nel 2027, circa 177,6 milioni in più di quest’anno. E il governo rivendica un dato: il tempo medio di una pratica è sceso da 782 giorni nel luglio 2023 a 184 giorni nell’ottobre 2026. A maggio Delgado ne indicava 354, quindi in pochi mesi il dato si sarebbe quasi dimezzato.

L’opposizione legge le stesse cifre in un altro modo. La deputata socialista Elena Máñez ha parlato di 12.000 persone che hanno un programma di assistenza approvato ma non ricevono ancora alcun aiuto. “Más dinero, pero derechos de papel”, ha detto. Ha anche chiesto conto del terzo piano di infrastrutture sociosanitarie, residenze e centri diurni, ancora da approvare, che secondo lei richiede circa 475 milioni.

Natalia Santana, di Nueva Canarias, ha criticato il congelamento della renta canaria de ciudadanía a 113 milioni e il mancato sviluppo dei complementi per casa e istruzione. PSOE e NC hanno poi segnalato il calo degli aiuti alle vittime di violenza di genere con difficoltà di inserimento lavorativo: da 1,5 milioni nel 2023 a 600.000 euro previsti per il 2027. Delgado ha risposto che quei fondi non sono tutto, perché l’Instituto Canario de Igualdad riceve anche risorse statali.

Il calendario pesa. Il governo di Coalición Canaria e PP non ha la maggioranza assoluta e le elezioni regionali sono previste nella primavera del 2027. Prima della causa serve una richiesta formale allo Stato; solo se non arriva risposta si aprirebbe la strada del contenzioso amministrativo. Tempi, quindi, che rischiano di scavalcare la legislatura.

Per chi ha un familiare non autosufficiente alle isole, l’informazione pratica è un’altra: le pratiche, secondo il governo, sono più rapide di tre anni fa. Ma tra un programma approvato e un aiuto effettivamente ricevuto, a sentire l’opposizione, il vuoto resta.