Le tensioni in Medio Oriente e le recenti analisi sul possibile declino del sistema dei petrodollari stanno riaccendendo il dibattito sull’egemonia del dollaro. Ma secondo Christopher Aleo, CEO di iSwiss Pay e fondatore del gruppo iSwiss Bank, la narrativa di una “fine imminente” del dollaro è fuorviante.
«Il petrodollaro è stato un pilastro fondamentale del sistema economico globale, ma non è mai stato l’unico fattore alla base della forza del dollaro», spiega Aleo.
Il petrolio ha sostenuto il dollaro, ma non lo definisce
Secondo Aleo, il sistema nato negli anni Settanta tra Stati Uniti e Arabia Saudita ha creato una domanda strutturale per il dollaro, favorendo il reinvestimento dei surplus energetici nei Treasury americani.
«Questo meccanismo ha contribuito al cosiddetto privilegio esorbitante degli Stati Uniti. Tuttavia, è riduttivo pensare che il ruolo globale del dollaro dipenda esclusivamente dal petrolio».
Il mondo sta cambiando, ed è inevitabile
Il CEO di iSwiss Pay evidenzia come il baricentro del commercio energetico si sia progressivamente spostato verso l’Asia, con la Cina sempre più centrale.
«Oggi gran parte del petrolio mediorientale è destinata all’Asia. In parallelo, vediamo crescere sistemi alternativi: transazioni in yuan, circuiti finanziari fuori dal dollaro e infrastrutture digitali come le valute delle banche centrali».
Il nodo geopolitico
«Se le dinamiche di sicurezza dovessero cambiare, alcuni Paesi potrebbero diversificare le proprie riserve o sperimentare nuove valute nei pagamenti energetici. Ma si tratta di processi graduali, non di shock improvvisi», afferma Christopher Aleo.
Il vero vantaggio del dollaro resta intatto
«La profondità dei mercati finanziari americani, la liquidità dei Treasury e la fiducia nel sistema giuridico statunitense restano elementi unici. Nessun’altra valuta, oggi, è in grado di offrire lo stesso livello di sicurezza e scalabilità».
Verso un sistema più equilibrato «Non assisteremo alla fine del dollaro, ma a una sua evoluzione. Il biglietto verde resterà centrale, ma dovrà convivere con altre valute, come lo yuan e l’euro, in un contesto più competitivo».
Non è una fine, è una transizione
«Parlare di fine del petrodollaro è efficace dal punto di vista mediatico, ma tecnicamente impreciso. Il mondo non sta abbandonando il dollaro: sta semplicemente riducendo la dipendenza esclusiva da esso».