L’arte del flamenco conquista Tenerife

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L’arte del flamenco conquista Tenerife. Sentimento, sguardi, emozione, mani, ritmo, passi.

Il flamenco è delicato come una poesia, un ballo tipico dell’Andalusia dalla marcatissima ispirazione gitana.

L’esecuzione di questa arte mescola canto, ballo, movimento delle mani e strumenti musicali – chitarra e nacchere su tutti.

Una sinfonia collettiva diventata una moda anche a Tenerife, dove le richieste per seguire corsi di flamenco, un po’ sport, un po’ hobby e un po’ gioco, sono aumentate esponenzialmente negli ultimi anni.

La filosofia di base di chi balla il flamenco è la voglia di libertà, la gioia di vivere, il desiderio di affermazione della propria esistenza.

Elementi nati nella Spagna di otto secoli fa, quando la popolazione gitana si mescolava agli autoctoni dell’Andalusia e, ad una vita all’insegna della miseria, si cercava l’entusiasmo per rimanere insieme.

Da qui sono nati i movimenti sinuosi delle ballerine, accompagnati dalle melodie ritmate.

Oggi a Tenerife quelle musiche ritornano, non per combattere la povertà ma per permettere ai ballerini di staccarsi dall’apatica quotidianità.Sono svariate le sedi dove si insegna il ballo del flamenco, a vari livelli e per tutte le età.

Paloma Figueroa è un insegnante di flamenco originale Canaria “chicharrera” che impartisce corsi presso l’associazione culturale “Centro Multifuncional” di Santa Cruz de Tenerife e che conosce bene come si è evoluto il fenomeno in città.

«Attualmente insegno a classi e a tre livelli. Ci sono circa 20 persone ogni categoria, in prevalenza sono le donne ad essere più interessate al flamenco». Il ballo spagnolo affascina tutti, grandi e piccini. «A frequentare i miei corsi ci sono anche delle bambine di 5 – 6 anni, prosegue Paloma – ma ci sono anche donne tra i 50 e 60 anni.

Di certo, l’età media si colloca a metà tra questi estremi, ma la partecipazione per età è trasversale».

E se la crisi avanza, i costi per un corso di flamenco della durata di nove mesi, con due lezioni ogni settimana, si aggirano intorno ai 270 euro: una cifra che in molti sono disposti a sostenere pur di imparare a volteggiare a ritmo di chitarra e con un fiore tra i capelli.

«Ogni anno – chiude Paloma Figueroa – presentiamo in un saggio di fine anno i risultati dei nostri corsi. Quest’anno l’appuntamento è per il 25 di giugno con i ballerini di tutti livelli, a questa esibizione di fine corso vengono tutti i parenti ed amici, perché il Flamenco qui a Tenerife è molto sentito da questo meraviglioso popolo.

Del resto, come diceva la famosa ballerina spagnola e insegnante Merche Esmeralda, “il flamenco non è fatto solo di potenza, forza e virtuosismo”.

La prima cosa che insegno è la tecnica, perché è filo conduttore per far diventare la danza, un’arte».

intervista pubblicata nel numero di gennaio 2013

 

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