Canarie al limite del “suicidio demografico”

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Canarie fra le tre autonomie che si trovano al limite del “suicidio demografico”

Tutte le comunità autonome tranne la Murcia sono sulla strada del “suicidio demografico”: in 11 su 17 muoiono più persone di quante ne nascano, la media della prima maternità è a 31 anni e in metà non si arriva a 1,3 figli per donna.

Secondo la relazione “Evoluzione delle famiglie nelle Comunità Autonome 2019” Asturie, Canarie e Cantabria sono agli ultimi posti negli indicatori demografici di natalità, nuzialità e auto alla famiglia, mentre i migliori risultati si riscontrano in Navarra, Murcia e Paesi Baschi. Per quanto riguarda la natalità si trovano in situazione critica – 1 figlio per donna – le Asturie (1,03), le Canarie (1,05) e Castiglia-Léon (1,14); l’età media della maternità è sempre più alta, in tutte le CCAA supera i 31 anni ed è maggiore nei Paesi Baschi, Galizia e Madrid, dove supera i 32,6 anni.

La relazione sottolinea l’aumento dei figli nati fuori dal matrimonio, che è superiore nelle Canarie dove 2 figli su 3 nascono da coppie non sposate, e quantifica in 2,2 milioni i numero di aborti registrati dal 1980. Tutte le comunità ad eccezione della Regione della Murcia sono vecchie, contano più anziani che giovani; 11 hanno una crescita negativa con Galizia e Castiglia-Léon di gran lunga nella situazione peggiore, con una persona su quattro maggiore di 65 anni.

La relazione segnala anche una diminuzione delle unioni matrimoniali: Castiglia-Léon, Aragona ed Estremadura sono le comunità in cui ci si sposa di meno in rapporto alla popolazione ed è in aumento l’età media delle unioni che supera i 35 anni (alle Canarie è addirittura di 38,4 anni). I matrimoni civili superano quelli religiosi, soprattutto in Catalogna, Baleari e Paesi Baschi dove 7 coppie su 8 si sposano solo con rito civile.

Le separazioni sono ovunque almeno cinque su dieci, in Andalusia, Catalogna, Madrid e Valencia due su tre (63%). Per il presidente dell’Istituto per le Politiche Famigliari Eduardo Hertfelder “il deficit di aiuti alle famiglie sta provocando il peggioramento degli indicatori di demografia, natalità e nuzialità”: la maggioranza delle CCAA non forniscono aiuti diretti (Baleari) o li legano al reddito famigliare (Andalusia, Aragona, Asturie, Canarie, Cantabria, Castiglia-La Mancha, Castiglia Léon, Catalogna, Navarra e Valencia), mentre i soli Paesi Baschi si distinguono per una maggior deduzione fiscale IRPF per ogni figlio.

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