Canarie. Che bello essere residenti! Modello 720 e 100

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Canarie. Che bello essere residenti!

VT: Se la conosco bene, ha scelto questo titolo perchè vuole parlare della dichiarazione annuale dei redditi per i residenti.

Giovanni Comoli: Devo ammetterlo: mi conosce bene!

VT: Come passa il tempo…!

GC: Già, sembra che abbiamo toccato l’argomento solo pochi mesi fa e invece è passato quasi un anno.

VT: Quindi di quale modello si tratta, stavolta?

GC: Deve dire modelli perchè sono due!

VT: Ah, sì, ora ricordo! Anche l’anno scorso parlava di due modelli!

GC: Certo, il 720 e il modello 100.

VT: Perchè due? In Italia se ne usa solo uno!

GC: È vero e questo confonde molto i nostri connazionali che si sono trasferiti in Spagna. Il modello 720 si presenta entro il 31 Marzo e serve per dichiarare i beni posseduti all’estero. In Italia questa informazione è contenuta nel quadro RW della dichiarazione unica di Giugno.

VT: Tutti gli stranieri devono presentarla?

GC: Non solo gli stranieri, anche gli spagnoli! Le istruzioni spiegano che devono presentare il modello 720 tutti i residenti in Spagna e, quindi, non fa distinzione per la nazionalità.

VT: Si pagano molte imposte per questo modello?

GC: Pensi che bello… neppure un centesimo! Si tratta di un’informativa che non produce imposte, almeno non direttamente. In realtà ha una funzione di tutela per il contribuente.

VT: Tutela in che senso? Io ho sempre pensato che quando si dichiara, ci si espone a controllo!

GC: Purtroppo è quello che noi italiani pensiamo per cui, a volte, ci perdiamo anche il rimborso delle imposte per la paura di dichiarare. Questo modello, in particolare, ci evita accertamenti al momento di importare capitali.

VT: Me lo spiega meglio con un esempio?

GC: Certo! Immagini una persona che vive in Spagna da alcuni anni e vende la sua casa in Italia. Trasferisce il provento della vendita nel suo conto corrente a Tenerife e il fisco spagnolo lo convoca per un accertamento fiscale affinchè spieghi da dove vengono quei soldi. Se al momento dell’entrata in Spagna questa persona avesse dichiarato di possedere un immobile in Italia e dopo la vendita, dichiara di averlo venduto, risulta inutile l’accertamento.

VT: Ora capisco! Quindi, hanno creato questo modello per evitare di fare dei controlli!

GC: È così! Vede che è il contrario di quello che pensava lei?

VT: Se non si presenta?

GC: In caso di importazioni di capitali si obbliga il fisco ad avviare un inutile accertamento per cui si rischiano sanzioni con un minimo di 10.000,00 €.

VT: Così tanto? Non me lo aspettavo proprio! L’altro modello?

GC: Il modello 100 si presenta dai primi di Aprile fino al 30 Giugno di ogni anno. Serve ai residenti per dichiarare la somma di tutti i redditi prodotti nel mondo. Se si sono pagate imposte in altri Paesi, si detraggono qui in Spagna per non pagarle due volte.

VT: Però ho letto che ci sono redditi esonerati…!

GC: Devo confessarle che sono stufo di sentire “ho letto, mi hanno detto, ho sentito dire che…!”. Il sistema spagnolo è molto diverso da quello italiano e i redditi che non vanno dichiarati o che sono esenti sono pochissimi. Pensi che ogni anno, con una popolazione di circa 46 milioni di abitanti, si presentano poco più di 20 milioni di modelli 100, molti dei quali in congiunto fra coniugi. Le sembra questo un numero che dimostri alti esoneri dall’obbligo di presentazione? A parte i bambini, sono proprio pochi i casi in cui non si presenta.

VT: Ha ragione!

GC: Il fatto è che accettare di avere un dovere è molto più “antipatico” che pensare di non averlo. Pertanto, facilmente diamo più peso a quelle notizie che ci permettono di evitare “fastidi” piuttosto che a quelle che ci ricordano i nostri obblighi. Questo, almeno fino a quando non ci arriva una notifica: quando ci bloccano la pensione, ci arriva una multa o una richiesta di giustificazioni, non serve a nulla dire “ma io avevo letto…!”. Allora si scopre che forse sarebbe stato utile informarsi meglio, ma ormai è tardi!

VT: Però l’anno scorso aveva detto che ci sono dei limiti sotto i quali non è obbligatorio presentare la dichiarazione!

GC: Certo! E avevo anche detto che presentandola anche quando non si è obbligati, spesso si gode di vantaggi fra cui acquisire la qualifica di residente fiscale, cosa molto importante per noi stranieri, e il rimborso di imposte non dovute. In Spagna i due terzi delle dichiarazioni sono a credito e non presentandola, spesso vuol dire rinunciare a dei soldi.

VT: Però, come si fa a sapere se si deve o meno presentare la dichiarazione? Ce lo può spiegare in poche parole?

GC: È troppo complicato per farlo sul giornale, però facciamo di meglio: da quest’anno offriamo un servizio totalmente gratuito di controllo delle situazioni individuali, sia per il modello 720, sia per il 100. Chi vuole approfittarne, può passare dal nostro ufficio seguendo le indicazioni descritte nel riquadro a fondo pagina.

VT: Ah, bene! Bella iniziativa di cui sicuramente approfitteranno i nostri lettori.

GC: Li aspettiamo!

Giovanni Comoli – Tenerifecomoli-consulting.jpg

+34 922789478 giovanni @ comoliconsulting.com

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