Canarie: spiagge e cani. Riflessione di Cinzia Panzettini

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Man with dog on sand dune
Canarie: spiagge e cani. Riflessione di Cinzia Panzettini: ma quanti possibili turisti, soprattutto anziani, rinunciano a una vacanza per il loro cane o il loro gatto?

La percezione generale è che la Spagna non sia molto amichevole con i nostri amici a quattro zampe e che le strutture ricettive che accettano animali siano ancora poche rispetto ai numeri di altre nazioni, Eppure qualcosa pare si stia muovendo. Le località turistiche stanno prendendo atto che ormai chiunque abbia un cane o un gattino desidera poter scegliere di portarlo con sé in vacanza.
Questo non è solo utile a non trasformare un momento di unione famigliare – come è appunto una vacanza – in un momento di separazione da coloro che ormai si considerano veri e propri membri della famiglia, ma è anche una misura veramente efficace contro il penoso, incivile fenomeno degli abbandoni estivi.
Ogni Paese può prodursi in mille campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono estivo degli animali, ma se poi non legifera a favore di chi viaggia con loro le campagne risolve poco o nulla. La barbarie dell’abbandono si può tentare seriamente di fermarla con leggi severissime contro il reato di abbandono, ma anche evitando ai padroni di cani e gatti di incontrare nel corso dei loro viaggi molti disagi.

Il rapporto tra gli umani e i loro animali è molto cambiato negli ultimi decenni. Il tempo che viviamo mostra una trama sociale più povera rispetto al passato e più individualista, grazie anche ai social che “portano il mondo in casa”, ma poi in quel mondo si è soli davanti a un pc o con in mano uno smartphone… Allora ecco che alla solitudine degli uomini rispondono cani che dormono beati sotto alle scrivanie o gatti che ci dormono sopra, attorcigliati al filo del mouse o passeggiando sulle tastiere.
Ma quanti possibili turisti, soprattutto anziani, rinunciano a una vacanza per il loro cane o il loro gatto? Forse da una stima accurata si trarrebbero dati e cifre non del tutto ininfluenti sui bilanci di settore. Tutti noi probabilmente conosciamo qualcuno che sospira, ma accarezza il muso del suo animaletto e resta a casa. Il fatto che aumentino i negozi per animali e i produttori di cibo e di accessori dimostra molto chiaramente un fenomeno che solo il Turismo parrebbe ignorare, ma fortunatamente ciò non avviene ovunque.

Già nel lontano 1990, in Costa Azzurra, i residences “Pierre et Vacances” venivano progettati pensando anche agli animali da compagnia. Nulla di trascendentale, a ben pensarci, perché si trattava di prevedere un’area con la sabbia per i loro bisogni – che veniva regolarmente tenuta pulitissima – una zona per lasciarli correre muniti di museruola (obbligatoria sempre nei residences per i cani di taglia media e grande) e alcune zone nelle quali era permesso passeggiare tenendoli al guinzaglio. Interdette naturalmente le aree delle piscine e quelle frequentate dai bambini.
La sorveglianza su igiene e sicurezza era continua e severa, ma si trattava comunque di una cuccagna per i turisti con cani al seguito, che si affezionavano a strutture che semplificavano loro la vita e ci tornavano regolarmente. E’ questo un modulo così inattuabile in Spagna e alle Canarie?
Non lo crediamo: si tratta semplicemente di mettere le esigenze del turista al primo posto, anche in questo caso. Sicuramente prima o poi anche in Spagna (dove comunque oggi in quasi ogni località balneare si trovano spiagge per i cani, quindi di passi avanti se ne stanno facendo) alla “domanda” qualcuno si deciderà a rispondere con “un’offerta”, e noi che amiamo gli animali auguriamo sin da ora affari d’oro!
Speriamo in un cambiamento graduale, ma deciso, che coinvolga compagnie aeree, alberghi, villaggi e ristoranti. Speriamo che gli abbandoni sia facciamo sempre più rari.

Grazie intanto a tutte le strutture tinerfegne e ai locali che accettano i nostri migliori amici. Sta a noi padroni poi essere attenti, educati, discreti e rispettosi del diritto altrui all’igiene e alla sicurezza!

Canarie: spiagge e cani

Ogni anno, in tutta la Spagna, nuove spiagge e calette vengono aggiunte all’elenco di quelle che ammettono l’accesso di cani. Si tratta per lo più di piccole insenature o piccole spiagge in località costiere che hanno già a disposizione grandi spiagge per i bagnanti.

Sono otto, secondo l’elenco pubblicato da Redcanina.es, le spiagge delle Canarie che permettono l’accesso dei nostri amici a quattro zampe. Tra le altre, le spiagge di Bocabarranco, Los Cuervitos / Tres Peos (Gran Canaria), El Confital, El Cabezo o Los Guirres (Tenerife)

Ogni spiaggia ha precise regole di accesso che devono essere consultate sulle pagine web dei vari municipi. Quasi tutte le comunità autonome e le province costiere spagnole hanno spiagge abilitate per l’ingresso dei cani, ad eccezione dei Paesi Baschi.

 

Foto tuttozampe.com

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