Conosciamoli meglio: Cinzia Panzettini e il suo “ Vulcano di Parole”

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Cinzia Panzettini, biellese di origine, milanese di adozione. Sei approdata a Tenerife dopo due anni di attenta valutazione della realtà tinerfegna e hai fondando a San Isidro (Tenerife) la neonata Casa Editrice in lingua italiana “Vulcano di parole”. Hai realizzato un tuo sogno?
Prima di tutto grazie di cuore per l’attenzione e la sensibilità con le quali mi ha accolta “Vivi Tenerife”. E la risposta sì: “Vulcano di parole” è un sogno. Anzi: direi un sogno elevato a potenza, perché è il sogno di realizzare sogni! Parlo dei sogni di chi scrive e vorrebbe vedere pubblicata una sua opera.

Mi hai raccontato che da anni l’editoria tradizionale italiana è costretta a riservare spazi esigui agli esordienti e questi spazi sono raggiungibili solo attraverso percorsi tortuosi e quasi mai diretti. Ci spieghi come funziona il tutto?
Vi sono delle ragioni pratiche e non contestabili che hanno portato a questo stato di cose e sarebbe ingiusto limitarci ad accusare l’Editoria di pigrizia, ristrettezza di vedute o peggio ancora di certe piccole “mafie” che tendono a pubblicare sempre i soliti noti. Oggi la spesa necessaria a pagare un folto gruppo di Editor che valutino le valanghe di manoscritti di aspiranti scrittori, non è sostenibile per una casa editrice.
Ci sono in Italia più romanzi nel cassetto che cassetti, ormai…
Senza un Agente letterario alle spalle per un esordiente la strada è tutta in salita. E anche gli Agenti letterari sono costretti a leggere i manoscritti chiedendo un compenso; la loro necessità di abbattere i costi non è diversa da quella degli Editori e la lettura critica di un manoscritto da parte di un’Agenzia italiana costa oggi dai 300/350 € + IVA, e molto oltre per le opere oltre le 400 pagine.
Nella maggioranza dei casi l’Autore riceve una scheda di valutazione con i suggerimenti per migliorare l’opera. Raramente si va oltre con una proposta di rappresentanza.

Cosa intendi fare con “Vulcano di parole”? E perché a Tenerife?
Tento una coraggiosa controtendenza: pubblicare solo esordienti, appunto.
Il sistema fiscale canario consente di abbattere notevolmente certi costi, inoltre le dimensioni dell’isola e la presenza di Italiani stabili sul territorio, oltre ai turisti, permette di presentare un’opera con tirature più modeste e di distribuirla con facilità. Il mio obiettivo non è quello di stampare poche copie, ma di supportare un esordiente meritevole durante una sorta di banco di prova. A Tenerife è possibile, in Italia impensabile… ma se un romanzo funziona qui ha più di qualche chance di funzionare anche in Italia.

Quale linea editoriale intende seguire “Vulcano di parole”?
Non si pone limiti in futuro, ma per ora comincerà a muoversi con prudenza mirando ad un target di lettori che sarà soprattutto rappresentato da donne. Nessun sessismo: le donne leggono più degli uomini e comunque non produrremo “romanzi rosa” – con tutto il rispetto per il genere e i suoi appassionati – ma romanzi che indaghino l’amore e i sentimenti. Partiremo piano e bene, poi si vedrà. I primi due romanzi saranno nelle librerie e nelle edicole tinerfegne dopo la conclusione della prima edizione del nostro Concorso Letterario: il Premio Internazionale “Tenerife: l’isola che c’è”. Aiuteremo l’autore che si aggiudicherà il Primo Premio Assoluto a sviluppare il racconto in un romanzo che sarà uno dei nostri prossimi romanzi in uscita.

Perché “Vulcano di parole” ha scelto di presentarsi all’isola con un concorso letterario e perché il premio si intitolerà “Tenerife: l’isola che c’è”?
Il nostro è un invito a scrivere allargato a tutti, e “l’Isola che non c’è“ gli scrittori mai pubblicati la conoscono bene e amaramente. Invece ci piacerebbe che Tenerife per tutti gli autori in lingua italiana all’isola, in Italia e nel mondo, diventasse un punto di approdo: “un’isola che c’è”, appunto.
C’è poi una ragione di cuore: rivolgendosi a tutti gli Italiani nel mondo, il Premio “L’isola che c’è” cerca storie e tutti coloro che hanno lasciato l’Italia ne hanno una. Si tratta di storie di coraggio, di sfida, di stanchezza se non di rabbia, di necessità, di speranza, di amore per l’avventura, ma anche d’amore e basta. Siamo tutti “isole” e lo siamo anche in seno a comunità molto numerose. Incontriamoci, anche solo scrivendo, a Tenerife.
Vi aspettiamo! Con entusiasmo, curiosità, attenzione e vera passione.

 

Prima edizione del Premio Internazionale

TENERIFE: L’ISOLA CHE C’È”
indetto dalla Casa Editrice in lingua italiana

Vulcano di parole” e dedicato a racconti d’amore inediti.

Apertura invii: 5 Novembre 2018.

Chiusura invii: 21 Gennaio 2019
www.edizionivdp.com

Cari Autori, Cari Lettori,

è con questa iniziativa che la Casa Editrice “Vulcano di parole”, nata sulle rive dell’Atlantico sotto lo sguardo del Teide il 1° Settembre scorso, intende esprimere la sua gratitudine alla meravigliosa terra che la ospita: l’isola di Tenerife, la più grande e popolata tra le Isole Canarie. La nostra prima “collana” – in via di edizione – sarà dedicata all’indagine e all’espressione del sentimento d’amore. È per questo che, per il debutto del Premio che ci auguriamo diventi un appuntamento annuale, abbiamo deciso quest’anno di proporre ai concorrenti, in omaggio a Tenerife, il tema:

Quando l’amore è un’isola”.

Come potrete da subito intuire si tratta di un tema di ampia interpretazione perché l’amore è un sentimento multiforme e complesso e l’isola non è solo una terra circondata dal mare, ma anche una metafora che può esprimere molte condizioni e stati d’animo. Ci permettiamo quindi di ricordarvi, mentre pensate al vostro racconto, di non perdere mai di vista l’importanza del Primo Premio in palio, perché non si tratterà di un premio in denaro, ma di un premio che vale molto denaro, come potrete desumere da voi leggendo il Regolamento.

Poiché la prima collana di romanzi di “Vulcano di parole” sarà dedicata all’amore romantico e sentimentale, sarà cura del Comitato di Lettura e della Giuria aggiudicare il Premio ad una storia d’amore compiuta che contenga gli elementi (trama,  personaggi e ambientazione) funzionali alla possibilità di venir ampliata in un romanzo o, a scelta del vincitore, in un racconto lungo che possa poi diventare una sceneggiatura per lungometraggio.
Questa è l’unica limitazione alla vostra fantasia, perché “Vulcano di parole” cerca “storie”, non solo momenti, anche se espressi con efficacia, bravura e poesia.
Tale limite ci viene imposto dalla natura stessa del Premio, il cui vincitore assoluto incomincerà con noi e gratuitamente, per la durata di 6 (sei) mesi dalla data del 26 Febbraio 2019, un percorso creativo e formativo straordinario, affiancato a nostre spese da un Editor – o da uno Sceneggiatore – che lo guiderà, a partire dal racconto, alla nascita del suo primo romanzo o della sua prima sceneggiatura.
Crediamo, in tutta franchezza, che non esista una migliore opportunità per chi ami veramente scrivere e ambisca ad una crescita personale, oltre che a una pubblicazione.

Vi ricordiamo che una Menzione Speciale verrà assegnata al miglior racconto d’amore ambientato a Tenerife, anche se non compreso tra i due racconti finalisti.

Vi aspettiamo sulla pagina Facebook di “Vulcano di parole”, dove vi risponderemo se avrete 

bisogno di qualsiasi chiarimento e dove parleremo diffusamente del Concorsi con i lettori e i partecipanti al Concorso.

Buon lavoro e un saluto cordiale a tutti! 

L’Editore, Cinzia Panzettini

 

Per REGOLAMENTO E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE visita il nostro sito edizionivdp.com

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