Antonina Giacobbe intervista l’Ambasciatore d’Italia presso la Spagna, Riccardo Guariglia, durante la visita del nuovo Vice Consolato di Arona

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Antonina Giacobbe intervista l’Ambasciatore d’Italia presso la Spagna, Riccardo Guariglia, durante la visita del nuovo Vice Consolato di Arona

Benvenuto Ambasciatore. È un piacere incontrarLa di nuovo qui a Tenerife. Anzitutto, desideriamo ringraziare per la rapidità con cui lo Sportello Consolare è stato trasformato in Agenzia Consolare prima e Vice Consolato d’Italia-Arona poi.

Questa è stata semplicemente la dimostrazione della volontà concreta e immediata di voler migliorare il migliorabile: l’amministrazione italiana ha fatto qualcosa che forse non si è mai visto da nessun’altra parte. Le posso dire che questo Vice Consolato può erogare ciò che prima era competenza esclusiva dell’Ambasciata di Madrid.

Questo vuol dire: rilascio del passaporto elettronico, stampato in loco; richiesta della carta d’identità elettronica; rilascio della Carta d’Identità cartacea, ma in casi eccezionali; rilascio dell’ETD (Emergency Travel Documento – documento di viaggio d’emergenza, ndr) per poter rientrare in Italia se si è perso il documento di riconoscimento; atti notarili; certificati di capacità matrimoniale; alcuni certificati anagrafici; passaporti mortuari; assistenza alle autorità navali – questo lo svolgevano già i Consoli Onorari – provvedimenti di volontaria giurisdizione e dichiarazione di valore per i titoli di studio.

Trovo che sia un risultato straordinario, e come Ambasciatore, mi sento molto orgoglioso. Io sono Ambasciatore d’Italia non di Madrid, ma di tutta la Spagna, e, ad essere precisi, anche di Andorra. Anche se mi sto ripetendo, affermo ancora una volta, che questo obiettivo mi rende parecchio orgoglioso. Bisogna naturalmente ringraziare tutta la squadra che ha reso possibile questi risultati: dai tecnici, alla messa in sicurezza dell’ambiente, all’informatizzazione del sistema. Dobbiamo dire che anche Roma ha sostenuto tutto questo sforzo in termini finanziari, in termini di strumenti, di risorse umane e della rapidità che non ha precedenti.

La presenza di oltre 35.000 connazionali sull’isola iscritti all’AIRE, oltre ai 500.000/600.000 turisti durante l’anno, hanno fatto comprendere le necessità di questa realtà. Anche se comunque, il lavoro maggiore che svolge un Consolato, non è tanto per gli iscritti all’AIRE, quanto per i cittadini di passaggio.

Non dobbiamo neanche dimenticare gli italiani nati in Sud America, in particolar modo Argentina e Venezuela, che necessitano delle prestazioni erogate dal Consolato.

Conosciamo molto bene il lavoro svolto in questi anni dal Console Onorario De Blasio, per la provincia di Las Palmas e dal Console Onorario Pelizzolo per quella di Santa Cruz, che continueranno a collaborare, in veste e funzioni diverse.

A nome della comunità italiana di Tenerife, vorrei ringraziare lo Stato per lo sforzo compiuto per finanziare, costruire e coordinare questo Vice Consolato di Arona (Tenerife).

È vero, questo ufficio è stato proprio costruito fisicamente, in tempi rapidissimi, dando vita a questo ambiente veramente accogliente.

Avere un riferimento del genere per la nostra comunità, con tante problematiche da seguire e da risolvere, è una cosa letteralmente fantastica.

Anche la costituzione del COM.IT.ES – Isole Canarie, con rappresentanti presenti nella maggiori isole, è un grande risultato.

Si, questo ci aiuta a capire che molti servizi oggi non si effettuano più nei locali del Consolato, quindi viene ridotta l’esigenza del contatto diretto tra l’impiegato del Consolato e l’utente connazionale.

Questo non vuol dire che non ci debba essere qualcuno che visiti regolarmente tutte le isole e che coordini le necessità dei nostri connazionali. E naturalmente non parliamo solo di necessità burocratiche, ma anche della gestione dei contatti con le autorità locali e naturalmente delle attività culturali. Io credo che i COM.IT.ES siano delle istituzioni molto importanti che il legislatore ha previsto, e che possano svolgere un ruolo molto importante. Auspico quindi che i rappresentanti del nuovo COM.IT.ES possano lavorare in armonia, tutti insieme, nell’interesse proprio e della collettività del territorio, sempre in accordo con le autorità consolari, un lavoro sinergico insomma.

Sono previste nell’Arcipelago nuove rappresentanze consolari o rimane solo questa, appena inaugurata?

Questa nuova sede ha voluto rispondere alle maggiori e più urgenti esigenze, considerato il numero di connazionali che vive qui, pari a 35.000, con un tasso di crescita maggiore del 5% rispetto al resto della Spagna. Qui il numero di italiani residenti cresce più che altrove.

L’esigenza immediata era questa. Poi abbiamo il Consolato Generale a Barcellona, la Cancelleria Consolare a Madrid e una ventina di Consoli Onorari sparsi in tutta la Spagna. Conseguentemente, a Gran Canaria non ci sarà più un Consolato Onorario ma un’Agenzia Consolare.

Las Americas (Arona – Tenerife) 25 Marzo 2022

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