Informazioni aggiornate dalle Autorità spagnole ed italiane per consentire ai cittadini europei di pianificare i propri spostamenti in Europa

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Informazioni aggiornate dalle Autorità spagnole ed italiane per consentire ai cittadini europei di pianificare i propri spostamenti in Europa – Ambasciata d’Italia Madrid – 17 ottobre 2021

In riferimento all’emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate – dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

I dati sulla campagna vaccinale in Italia sono disponibili a questo indirizzo. Per la Spagna, si veda invece questo link.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura degli spostamenti in Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei di pianificare i propri spostamenti.

A tutti coloro che intendono recarsi in Italia si suggerisce di scaricare l’applicazione “Immuni”, per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che intendono recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid”.

Nel caso insorgano sintomi compatibili con il Covid-19 o si risulti positivi ad un test, è necessario contattare il Dipartimento di Salute del Governo Regionale dove ci si trova o il proprio Centro di Salute di residenza.

Le indicazioni generali da seguire prevedono di:

– rimanere presso la propria abitazione e, da lì, contattare il centro sanitario di riferimento per ricevere le istruzioni necessarie;

– evitare il contatto con altre persone anche all’interno del domicilio ed attuare le misure di prevenzione ed igiene (lavarsi le mani, disinfettare le superfici, ecc.).

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona, Murcia e nel Principato di Andorra è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

SITUAZIONE MOBILITÀ

• È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei o appartenenti allo spazio Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano, senza obbligo di quarantena. Per chi proviene dalle aree considerate a rischio vige l’obbligo di presentare uno dei seguenti documenti: certificato di vaccinazione completa; test molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese; certificato di guarigione dal coronavirus non antecedente i 180 giorni. Dal 18 al 24 ottobre l’obbligo si applica alle Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima, è inoltre necessario compilare un modulo di controllo sanitario: per i dettagli, si veda il paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Spagna”.

• Per quanto riguarda l’Italia, sono consentiti gli spostamenti da e per i Paesi Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano, senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale), ma con obbligo per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Spagna e in altri Paesi UE nei 14 giorni antecedenti, di essere in possesso della Certificazione Verde COVID-19 (o Green Pass) che attesti l’avvenuta vaccinazione, test negativo o guarigione da COVID-19. Dal 24 maggio 2021, per tutti gli ingressi in Italia ad eccezione dei movimenti in fascia transfrontaliera, l’autodichiarazione cartacea è sostituita dal Modulo Digitale di Identificazione del Passeggero (o Passenger Locator Form). Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”. Sul territorio nazionale potrebbero essere in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa).

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio 2020. Tuttavia i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci ha ripreso, invece, da luglio 2021 l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d’imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come RenfeRenfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento del 4 giugno 2021, il Ministero della Salute spagnola ha stabilito che, a partire dal 7 giugno 2021, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio debbano presentare uno dei seguenti documenti:

o certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data dell’ultima somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell’ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);

o certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato;

o certificato di guarigione dal COVID-19, emessi almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato.

• L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da alcuni Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei. Per quanto riguarda l’Italia dal 18 al 24 ottobre si applica alle Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Per i Paesi extraeuropei, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Stato tranne per quelli in arrivo da Australia, Arabia Saudita, Bahrein, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, Singapore, Taiwan, Ucraina, Uruguay, Hong Kong e Macao. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per gli equipaggi e i minori di 12 anni. I certificati di negatività vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo.
Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Oltre all’obbligo di test molecolare, il provvedimento del 4 giugno 2021 ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un modulo di controllo sanitario, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. I passeggeri che utilizzano la via marittima, dovranno compilare lo specifico modulo disponibile sul sito Spain Travel Health maritime. Al momento, non è obbligatoria la compilazione del modulo se l’entrata in Spagna avviene per via terrestre. continua su > Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

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