Interviste e discorso dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi in visita a Tenerife

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Interviste e discorso dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi in visita a Tenerife

L’Ambasciatore d’Italia in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi, dopo avere incontrato, lo scorso sabato, 10 febbraio, presso il Vice Consolato Arona – Isole Canarie alcuni rappresentanti della comunità italiana, si è cordialmente intrattenuto anche con i media italiani presenti alle Canarie. (video dell’incontro, al termine delle interviste).

Prima intervista: Radio Calima:

RC: Ambasciatore, sempre più italiani, arrivano in Spagna, tanto che alcuni dati ne registrano oltre 300 mila, con una distribuzione che va ovviamente dalle Canarie alle Baleari, molti a Barcellona e molti a Madrid. Da cosa dipende, secondo Lei, questo incremento di italiani in Spagna, che ogni anno va crescendo sempre di più? Lei ritiene sia solo dovuto al problema della Brexit, o ci sono altri motivi?

AM: io credo che questo incremento sia dovuto essenzialmente a tre fattori: il primo fattore è dovuto alle profonde relazioni storiche e sociali tra Italia e Spagna; il secondo fattore è sicuramente dovuto alle opportunità che possono esserci in Spagna, in quanto è un’economia che sta funzionando bene; infine, il terzo fattore, è certamente dovuto alla Brexit.

RC: di fatto però gli italiani, spesso e volentieri, tendono a fare meno comunità rispetto ad altre di altre nazioni; nel nostro canale infatti notiamo che i tedeschi e gli inglesi, a volte, sono molto più coesi rispetto agli italiani. Secondo Lei, perchè gli italiani fanno meno comunità tra di loro?

AM: guardi, sinceramente, non conosco così bene la realtà delle Canarie per poter esprimere un giudizio; mentre devo dire che a Madrid, la collettività italiana è molto unita e si sente gratificata. Penso che sia comunque possibile favorire una maggiore coesione, attraverso l’impegno di far conoscere sempre più l’Italia nelle Isole Canarie, e lavorando insieme.

RC: Ambasciatore, le chiedo, in chiusura, un messaggio rivolto agli italiani che sono all’ascolto, e devo dire che su Radio Calima sono tantissimi.

AM: noi siamo molto fieri della presenza degli italiani in Spagna, e come Governo Italiano, siamo assolutamente determinati a sostenerli, determinati a diffondere l’immagine migliore dell’Italia a livello culturale, scientifico e d’impresa, e a cogliere tutte le opportunità di investimenti italiani in Spagna e dei spagnoli in Italia. I numeri sono già di estremo interesse. Insieme agli Stati Uniti, siamo il primo investitore in Spagna, e la Spagna per noi, è il quarto mercato; se provate a comparare le cifre dei rapporti economici fra Italia e Spagna, all’inizio degli anni 80 ad oggi, vedrete come tutto sia nuovamente cambiato; ed è chiaro che l’ingresso della Spagna nella Comunità Europea, ha avuto una parte stata determinate, di questa storia di successo.

Roberto Brandolini

Prosegue l’incontro con le domande da parte del periodico Vivi Tenerife:

VT: Buongiorno Ambasciatore, il giornale Vivi Tenerife, del quale ne sono il Direttore, è da 14 anni il periodico italiano a Tenerife in cartaceo e online. Il mio giornale volutamente comprende anche articoli in lingua spagnola, al fine di trasmettere quella che viene definita come la storia e la cultura, in special modo delle Canarie che, c’è da dire, han molto del Made in Italy. Infatti, se vogliamo considerare determinati fatti storici, in realtà, rappresentiamo più noi italiani, il popolo canario e le Canarie in generale.

Le chiedo Ambasciatore qual è la sua visione sul futuro tra la penisola e le Isole Canarie, ovvero, questa unione, Lei la sente forte, o sarà più forte e potenziata in futuro? Ovvero; il popolo italiano, da Madrid, dalla penisola, dall’ambasciata, se non dalle altre istituzioni, verrà supportato maggiormente?

AM: Assolutamente sì! Sappiamo che le cose si costruiscono un poco alla volta; osserviamo, per esempio, il cambio che c’è stato negli ultimi anni, l’aumento della presenza italiana, ormai solida alle Canarie, quindi stiamo parlando di un processo incrementale; proprio per questo, io credo che senza alcun dubbio, questo processo si rafforzerà ulteriormente attraverso varie iniziative. Prima di tutto, per l’immagine dell’Italia in Spagna, e, di conseguenza, anche alle Canarie, dove abbiamo un sesto degli italiani presenti in Spagna, e poi anche per i rapporti tra le Canarie e la Spagna. In ogni caso, la politica spagnola, nei confronti delle Canarie, è una politica volta a superare il carattere ultraperiferico delle isole.

VT: per noi italiani che viviamo sull’isola da anni ormai, è bello far conoscere la nostra cultura anche ai canari che ci ospitano, e che gradiscono, come ad esempio la nostra lingua che trovano affascinante, vuoi per il suono piuttosto che altro e che, fra l’altro, da loro anche studiata, anche in età adulta, come risulta dalla scuole ufficiali di idioma presenti a Tenerife.

In fondo, se vogliamo ben vedere, siamo anche un po’ i -cugini- degli spagnoli, quindi la storia stessa porta ad unirci sempre di più, e mi creda, Ambasciatore, desidererei tanto che i canari comprendessero che anche noi italiani siamo penisola, che ne facciamo parte, anche se siamo distanti, ma in fondo siamo un corpo unico. Proprio per questo penso che tutto questo debba essere evidenziato con eventi, con comunicazioni, come abbiamo visto negli ultimi tempi e che il nostro Vice Console Gianluca Cappelli Bigazzi, sta portando avanti.

In aggiunta Radio Calima, inserendosi nel discorso, conferma, che dall’ultima indagine svolta risulta che l’80% dei nostri ascoltatori non sono italiani e questo evidenzia, chiaramente, il bellissimo rapporto che intercorre fra italiani e canari.

AM: certamente è corretto quanto da lei sostenuto, e, a tal proposito io aggiungerei che anche le barriere sociali e linguistiche sono bassissime.

VT: Grazie Ambasciatore per la sua presenza e gentilezza.

Antonina Giacobbe

Roberto Brandolini e Antonina Giacobbe
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