La visita alle Canarie dell’Ambasciatore italiano in Spagna, Riccardo Guariglia, e l’intervista in esclusiva a Vivi Tenerife

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La visita alle Canarie dell’Ambasciatore italiano in Spagna, Riccardo Guariglia, e l’intervista in esclusiva a Vivi Tenerife

L’Europa è una costruzione giornaliera”

Finalmente il nostro Ambasciatore è venuto in visita alle Canarie. Inutile dire che la situazione che stiamo vivendo ha reso possibile solo ora questo incontro. L’occasione era importante: a breve sarà operativa la nuova Agenzia Consolare con sede a Tenerife. Un traguardo sofferto, non facile, ma necessario, perché la Comunità Italiana alle Canarie è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni e le istituzioni ne hanno preso atto. Oggi, 3 ottobre, ho potuto incontrare personalmente l’Ambasciatore e con piacere vi riporto l’intervista che ha rilasciato in esclusiva per i nostri lettori.

Signor Ambasciatore, in che modo questa pandemia ha inciso, sin dal Suo arrivo in Spagna, e incide ancora, nel suo lavoro ?

Senz’altro la situazione sanitaria ha reso e tuttora rende il mio lavoro, come quello di tutti quanti, assai complesso. Io, ad esempio, sono arrivato in uno dei momenti più duri della pandemia, a metà maggio, e ho dovuto organizzare una serie di videoconferenze per poter conoscere subito gli interlocutori più importanti, tra cui i rappresentanti della collettività e i Consoli Onorari che, anche qui alle Canarie, svolgono un lavoro davvero eccellente. In quel periodo, purtroppo, non ho potuto avere quasi nessun incontro presenziale. Ad inizio luglio, dopo che sono state allentate le misure restrittive, sia in Italia che in Spagna, è stato però possibile organizzare alcune importanti visite istituzionali, tra cui in primo luogo quella a Madrid del Presidente del Consiglio italiano, fondamentale per il rilancio delle relazioni tra i nostri due Paesi. Nonostante la difficoltà del momento in cui viviamo, ci tenevo molto e mi fa piacere aver dedicato le prime due visite fuori Madrid a Barcellona e ora alle Canarie, che sono i luoghi dove si concentra la maggior parte della collettività italiana: sono già stato Console nel corso della mia carriera e apprezzo sempre molto avere contatti con i nostri connazionali.  

Cosa le ha trasmesso sino ad oggi la grande comunità italiana in Spagna e nello specifico quella delle Canarie, logicamente in una situazione fuori dalla normalità?

La prima impressione è sicuramente delle migliori. Quella italiana è  una collettività molto integrata nel tessuto sociale ed economico spagnolo. Siamo la quarta collettività presente in questo splendido Paese che è la Spagna. Le affinità tra i due popoli sono tante e agevolano l’integrazione: direi anche che la assai ampia comunità italiana in Spagna, che è più che decuplicata negli ultimi venti anni e che include un consistente quantitativo, di oltre 30.000 persone, anche nelle Canarie, rappresenta un solido ponte che contribuisce ad unire i nostri due Paesi. Fra le linee portanti che intendo seguire nella mia missione figureranno sicuramente l’intensificazione del dialogo tra la nostra collettività e il Sistema Italia nel suo complesso, affinché esso sia il più  fluido possibile, e un ulteriore miglioramento dei servizi consolari, che devono essere veramente di qualità. In questa cornice, la prospettata prossima apertura di uno Sportello Consolare, dipendente dall’Ambasciata a Madrid, qui a Tenerife (nello specifico, ad Arona), propedeutico all’apertura di una vera e propria Agenzia Consolare, fortemente voluta dal Sottosegretario Ricardo Merlo che è stato qui in missione qualche mese fa, va esattamente in questa direzione. Colgo peraltro questa occasione che Lei mi offre per inviare un caloroso e sentito saluto a tutta la collettività italiana residente alle Canarie, auspicando che le condizioni sanitarie possano presto migliorare in modo da consentirci, nel prossimo futuro, degli incontri presenziali: intendo infatti venire altre volte a farVi visita!  

Nei prossimi mesi, per il futuro, si è già prefissato dei traguardi da raggiungere ?

Oltre all’impegno per la collettività, il mio compito è quello di facilitare e stimolare il dialogo politico tra i due Paesi. Il recente e intenso scambio di visite (da ultimo, la Ministra degli Esteri Gonzalez Laya è stata a Milano, a inizi settembre, dove ha incontrato il Ministro Di Maio) e la difesa di posizioni comuni su importanti dossier europei hanno dimostrato come i due Paesi possano raggiungere, insieme, risultati eccellenti. Oltre alla politica, lavorerò affinché i rapporti culturali ed economici possano essere ulteriormente rafforzati, dal momento che in Spagna c’è sempre una gran voglia di Italia. Per quanto concerne l’Ambasciata e la rete diplomatico-consolare ci sono importanti traguardi da raggiungere già per i prossimi mesi: oltre all’apertura dell’Agenzia Consolare nelle Canarie, sono in programma da un lato il trasferimento del Consolato Generale di Barcellona in una nuova struttura moderna e funzionale, attualmente in fase di completamento, e dall’altro l’attuazione di un ambizioso progetto per rinnovare i locali della Cancelleria Consolare di Madrid. 

Cosa vorrebbe acquisire durante questi anni, come sua esperienza personale in Spagna ?

Proprio grazie a quello che accennavo prima, questa gran voglia di Italia in Spagna, penso che fare l’Ambasciatore in questo Paese sia un enorme privilegio. L’intesa tra le due società è  grandissima e questo si riflette naturalmente anche su quelle che possono essere le aspirazioni personali di ognuno di noi. Conoscevo bene la Spagna prima di arrivarci, ma da turista. Inoltre, la mia famiglia è originaria di Napoli, una terra molto legata alla Spagna. Sarei contento, alla fine del mandato, se i rapporti tra i due Paesi fossero ancora più solidi e le due società vivessero ancor più in simbiosi in questo grande progetto europeo a cui tutti noi partecipiamo. L’Europa è una costruzione giornaliera. Nei valori che ispirarono i padri fondatori del progetto comunitario hanno trovato posto Paesi dello spessore della Spagna e insieme dobbiamo fare in modo che gli ideali, di pace, di giustizia, di solidarietà e di benessere siano la nostra stella polare. A livello strettamente personale ho intenzione – insieme a mia moglie Nelly – di conoscere a fondo il Paese, anche nei suoi angoli più nascosti, e mi piacerebbe di poter personalmente incontrare e conoscere il più gran numero possibile di nostri connazionali: da loro si apprende sempre tantissimo!

Durante la sua visita, l’Ambasciatore ha comunicato che, secondo le previsioni dell’Ambasciata, quanto prima, salvo imprevisti dovuti alla situazione che tutti stiamo vivendo, gli uffici dell’Agenzia Consolare di Tenerife dovrebbero essere operativi.

Naturalmente, anche le istituzioni locali hanno incontrato il nostro Ambasciatore: il Sindaco di Arona, José Julián Mena, assieme all’Assessore per le Relazioni Istituzionali, Alberto Delgado, si sono riuniti, questo venerdì 2 ottobre, con Riccardo Guariglia, in presenza del nostro Console Onorario, Silvio Pelizzolo, presso il Centro Cultural de Los Cristianos, in occasione della firma per il contratto di affitto dei locali che ospiteranno i nuovi uffici consolari. Questi, come già reso noto dai Media in questi giorni, sono ubicati nell’edificio Zentral Center, a Playa de Las America, e dispongono già dei permessi necessari, sia da parte delle autorità spagnole, che di quelle italiane.

Una volta operativa, questa sede consentirà di prestare assistenza alla comunità italiana, diventata ormai importante, come al gran numero di turisti, che siamo fiduciosi possano presto tornare.

Solo ad Arona, la comunità italiana conta 12.000 residenti, mentre i turisti registrati lo scorso anno sono stati più di 440.000, transitati per l’Aeroporto di Tenerife Sud: numeri che aiutano a comprendere che la scelta logistica della nuova Agenzia Consolare doveva avvenire nel sud dell’isola.

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