Nuove forme di contraffazione online

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Nuove forme di contraffazione online

Rafforzare la conoscenza e la cooperazione pubblico-privata contro le nuove forme di contraffazione online. È stato pubblicato online il primo report italiano di analisi su questo fenomeno emergente. A realizzare il documento l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con il Ministero dell’Interno attraverso il Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia Criminale, con il supporto di Amazon. Cuore dell’elaborato, illustra il Viminale, il fenomeno della commercializzazione di prodotti contraffatti mediante i social network e le piattaforme di e-commerce. Grazie al contributo del Servizio analisi criminale sono stati, inoltre, evidenziati i legami tra contraffazione e criminalità organizzata.

È stato approfondito il modus operandi delle principali consorterie criminali, italiane e straniere, attive in questo settore sul territorio nazionale, nonché l’azione di contrasto operata dalle Forze di polizia e dalle polizie municipali. Lo studio, realizzato nell’ambito del progetto Fata (From Awareness to Action), ha lo scopo di fare luce sulle nuove minacce della contraffazione, sottolineare le sfide, presentare le buone pratiche nel settore pubblico e privato e proporre delle direzioni future di collaborazione tra le parti.
Tra le linee di intervento evidenziate, in un’ottica di prevenzione alla vendita dei “falsi” sui canali web: la verifica e il tracciamento dei prodotti da parte di brand owner, tramite soluzioni procedurali o tecnologiche; il monitoraggio di inserzioni e messaggi su marketplace, social media e forum, finalizzato a individuare e rimuovere in maniera tempestiva le pubblicità di falsi; l’adeguata verifica dei venditori.
Il rapporto integrale è disponibile in interno.gov.it

 (aise) 

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