Cristina Fabbrini e “La ragazza delle onde” romanzo interamente ambientato al sud di Tenerife

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Cristina Fabbrini e “La ragazza delle onde” romanzo interamente ambientato al sud di Tenerife 

Vulcano di parole” presenta a Tenerife Cristina Fabbrini e “La ragazza delle onde”.

Mancano pochi giorni all’esordio letterario della prima Autrice della casa editrice tinerfegna in Lingua Italiana “Vulcano di parole”. L’editore presenterà Cristina Fabbrini e il suo romanzo “La ragazza delle onde” il 9 giugno prossimo, nel corso della manifestazione “Passione Italia” in Costa Adeje. Il romanzo di Cristina Fabbrini è interamente ambientato al sud di Tenerife e potrete trovarlo in tutte le migliori librerie, edicole e cartolibrerie dell’isola.
Abbiamo fatto due chiacchiere con l’Autrice e siamo lieti di presentarvela.

R: Correggimi se sbaglio, Cristina: hai origini bergamasche, sei lodigiana di adozione e trascorri ogni estate a Las Americas da molti anni. Sei moglie di Marco e madre di Astrid e di Giordano Bruno e, se lavori presso lo studio di tuo marito, da qualche tempo hai deciso di darti la possibilità di seguire la tua grande passione per la scrittura. A quanto pare la tua decisione ha dato buoni frutti…

Cristina: Sì, e ne sono immensamente felice. Nel 2011 avevo fatto un’esperienza di auto-pubblicazione. Si trattava di un romanzo autobiografico dal titolo “Il senso dell’acqua”, ma “La ragazza delle onde” è una cosa diversa: segna l’approdo a un contratto editoriale. È un sogno che solo un anno fa credevo, se non impossibile da realizzare, almeno difficilissimo.

R: Per quale strada sei arrivata a questo bel risultato?

Cristina: Scrivendo da tutta la vita senza mai scoraggiarmi, innanzitutto. Diciamo “quasi mai”… infatti quando l’estate scorsa incontrai Cinzia Panzettini qui all’isola, dopo quindici anni che non ci si vedeva, mi stavo appunto chiedendo cosa mi aspettassi dalla mia passione non osando darmi risposte precise. Nel 2000 Cinzia ed io avevamo collaborato alla realizzazione di un suo portale internet di successo. Io e i miei colleghi curavamo il funzionamento del portale e Cinzia si occupava della parte editoriale. Ci siamo perse di vista per secoli, poi attraverso Facebook abbiamo scoperto che eravamo entrambe a Tenerife, io come sempre in vacanza e lei ormai residente. Abbiamo preso un caffè a Las Americas e le ho presentato mio figlio. Tutto mi aspettavo tranne ciò che poi è accaduto. A volte “il caso” non è un caso… Chiesi a Cinzia il favore di leggere un mio romanzo e di essere spietata nel giudizio.

R: Si trattava de “La ragazza delle onde”?

Cristina: No: si trattava di un lavoro enorme dal quale mi ero presa una pausa per sfinimento. E che finirò, lo giuro… ma “La ragazza delle onde” è nato in quella pausa e in modo molto strano. Ero stata a El Puertito de Armeñime – dove è ambientata una buona metà del romanzo – una sola volta in passato. Affittavano una casa per le vacanze e io ne cercavo una che fosse un po’ fuori dalle rotte classiche del turismo estivo a Tenerife. Il posto si rivelò incantevole, ma troppo isolato. Mio figlio aveva solo tre anni e sarei ammattita combattendo la sua noia! Quando Cinzia mi disse durante il nostro incontro all’isola che stava fondando una sua casa editrice in lingua italiana proprio a Tenerife e che le sarebbe piaciuto pubblicare storie ambientate alle Canarie, pensai amaramente di non avere proprio nulla da proporle. “Vulcano di parole” sarebbe nata di lì a qualche mese, El Puertito non si affacciò alla mia memoria e non avevo in mente nulla.

R: E poi?

Cristina: E poi quando Cinzia mi chiamò per annunciarmi che aveva aperto la casa editrice era settembre, e io avevo da poco scoperto che solo a El Puertito di Armeñime potevo ambientare il romanzo che aveva preso forma nella mia mente in quelle settimane. Le accennai l’idea, lei disse che le piaceva molto e ci salutammo. «Lavoraci su, è interessante…»mi disse. Tornai da sola all’isola per una settimana perché avevo la necessità di vivere l’ambiente del quale stavo scrivendo. E tornando a El Puertito capii quanto mi fosse rimasto dentro, del tutto inconsapevolmente, quel minuscolo paese sulla spiaggia. Fu come riabbracciare qualcuno che non hai mai dimenticato. Finii il romanzo in un battibaleno e ora questo mio esordio non fa che rafforzare il mio amore per quest’isola, già molto forte e da molti anni.

R: Cosa puoi raccontarci de “La ragazza delle onde”?

Cristina: Vorrei dire innanzitutto che non si tratta solo una storia d’amore anche se la collana “RosaCanario” è dedicata alle storie d’amore. Ne “La ragazza delle onde” infatti l’amore c’è ed è molto intenso e profondo, ma il romanzo possono leggerlo davvero tutti perché contiene avventura, suspense, mistero e persino una certa dose di ironia. Mi ha divertito tantissimo scriverlo perché ho fatto la conoscenza di personaggi che si sono presentati da soli. Tornando ogni estate a Tenerife ho “usato”, infatti, figure caratteristiche che ovviamente non ho calato nei loro ruoli reali, ma semplicemente adattato alla storia.

R: Perché credi che “Vulcano di parole” punti su di te per l’inaugurazione della sua prima collana che si intitola “RosaCanario”?

Cristina: Dovremmo chiederlo all’editore… ma una cosa posso affermarla: abbiamo trovato lavorando insieme, Cinzia ed io, una sintonia che non avevamo tanti anni fa. È stata un’esperienza meravigliosa che mi ha messo le ali ai piedi e mi ha fatto ritrovare la gioia di scrivere e di passare il tempo con le mie storie e i miei personaggi. Ora sento così tanta buona energia in questa collaborazione che già sto lavorando alla costruzione di una trama che rappresenti (pur reggendosi da sola) l’ideale continuazione de “La ragazza delle onde”. Alcuni personaggi, anche a giudizio dell’editore, meritano una continuità e alcune sottotrame chiedono una loro strada. È una sensazione fantastica.

R: A questo punto Cristina, le nostre congratulazioni e un sincero in bocca al lupo per la tua carriera!

Cristina: Grazie di cuore e… viva il lupo! E grazie a ViviTenerife che leggo da molti anni all’isola e online dall’Italia! Ci vediamo a “Passione Italia”!

La redazione

“La ragazza delle onde”: l’amore e il mistero tra El Puertito de Armeñime e Los Abrigos.

“La ragazza delle onde” nel romanzo di Cristina Fabbrini è Zora: una ragazza italiana molto schiva e diffidente, abituata a farcela da sola e appassionata di surf. Proprio il surf le farà incontrare l’uomo del destino: un sudafricano biondo e affascinante che possiede tutte ciò che ad istinto glielo farebbe allontanare, ma anche tutto ciò al quale non può rinunciare.

La storia si svolge al sud dell’isola di Tenerife, tra El Puertito de Armeñime e Los Abrigos. Al lettore che si affezionerà ai protagonisti del romanzo non sarà difficile riconoscere i luoghi nei quali si sono mossi, vivendo la loro storia che si intreccia alle storie di personaggi minori misteriosi o ingenui, delicati o buffi, apparentemente innocenti o inquietanti, tutti ben delineati dall’Autrice la cui capacità evocativa e descrittiva sa dare loro vita, un preciso percorso esistenziale e un ruolo efficace nell’intreccio narrativo.

“La ragazza delle onde” è un romanzo appassionato e avvincente in cui l’amore si trova a lottare contro un misterioso mondo parallelo lontanissimo da Tenerife, ma non abbastanza.

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