4 municipi delle Canarie chiedono maggiori aiuti sociali

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Il primo incontro di lavoro del Servicios Sociales delle quattro grandi città delle Canarie, composto da Las Palmas de Gran Canaria, Santa Cruz De Tenerife, La Laguna e Telde, hanno convenuto di proporre una modifica della legge di Prestación Canaria de Inserción (PCI) proponendo la creazione di posti di lavoro, un maggiore coinvolgimento del Servicio Canario de Empleo (SCE), che a sua volta, consenta di liberare gli assistenti sociali dagli organi di amministrazione dedicandosi così di più al loro lavoro di prevenzione e intervento.

Lo ha deciso nel corso della riunione tenutasi nella città de La Laguna la concejala de Bienestar Social, Flora Marrero; il concejal de Servicios Sociales de Telde, Diego Ojeda; il concejal de Atención Social del Ayuntamiento de San Cruz de Tenerife, Oscar García; l’edil de Cohesión Social e Igualdad de Las Palmas de Gran Canaria, Jacinto Ortega.

Tra i principali risultati è stato dichiarato che le politiche sociali devono lavorare trasversalmente, vale a dire i problemi di assistenza sociale non devono essere esclusivi ad un unica entità.

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