Archeologi a Fuerteventura. Presenza di materiali di manifattura romana

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Archeologi a Fuerteventura. Presenza di materiali di manifattura romana

Scavi archeologici nel sito di Lobos dove originariamente i romani producevano la porpora. Nuovo accordo tra Tenerife e Fuerteventura. Il Cabildo de Tenerife, attraverso l’Organismo Autónomo de Museos y Centros (OAMC) e il Cabildo de Fuerteventura hanno ripreso i lavori nel sito dell’Isla de Lobos, con la firma di un nuovo accordo. Con questo, si avviano nuovi scavi archeologici nel cantiere dove originariamente i romani producevano la porpora, dopo gli scavi realizzati nel 2013, 2014, 2015 e 2017.

L’Assessore responsabile per i Museos de Tenerife, Concepción Rivero, il Presidente del Cabildo di Fuerteventura, Sergio Lloret, l’Assessore al Patrimonio Storico del Cabildo di Fuerteventura, Rayco León, il Direttore dell’Organismo Autónomo de Museos y Centros, Carlos González, e il Direttore del Museo Arqueológico de Tenerife e dell’Instituto Canario de Bioantropología, Conrado Rodríguez-Maffiotte, hanno visitato il sito dove si stanno iniziando i lavori. Concepción Rivero ha sottolineato la valenza internazionale di queste ricerche, le uniche capaci di confermare la presenza dei Romani nell’Arcipelago: “I ritrovamenti ci consentono di situare l’isolotto de Lobos come limite meridiano degli interessi economici dei Romani, perché la porpora era considerata uno dei prodotti più apprezzati, in quanto simbolo di lusso e potere”.  

Per questa ragione, l’Assessore ha confermato che con questo accordo “il Cabildo de Tenerife continuerà a lavorare assieme al Governo di Fuerteventura, per aprire le porte alla divulgazione di uno dei progetti più ambizioni delle Canarie”. L’Assessore al Patrimonio Storico del Cabildo di Fuerteventura, Rayco León, ha confermato che questo sito “è uno dei luoghi più importanti nella storia archeologica di Fuerteventura e delle Canarie. Per questo rivendichiamo l’importanza di queste campagne, ringraziando l’Università de La Laguna e Museos de Tenerife per consentire continuità nelle ricerche. Sarà una delle opere più importanti presenti nel Museo Arqueológico de Fuerteventura, istituzione che deve diventare leader nello studio e nella ricerca per l’isola”.

Dopo i risultati ottenuti negli scavi archeologici realizzati nei siti Lobos I e Lobos II, inizieranno i nuovi scavi. Il sito di Lobos I si trova nella Playa de la Calera o de la Concha, nel sudovest dell’isola. I reperti archeologici dimostrano la presenza di materiali di manifattura romana, sia di ceramiche realizzate a tornio, che di pezzi metallici in bronzo, ferro, piombo e pietra, collegati ai processi di lavorazione della porpora. Inoltre, nelle aree del sito, si registrano oggetti attinenti le attività domestiche, come ceramiche da cucina e stoviglie, o spazi per la combustione. La presenza stagionale dell’Impero Romano era già stata confermata dal secondo sito, denominato Lobos II.

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