Bomberos de Adeje: TUTTI volontari!

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bomberos-adejePremessa, questa intervista era stata realizzata prima degli incendi accorsi a Tenerife a metà luglio, colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone civili e militari, che hanno contribuito con molta fatica allo spegnimento degli incendi, in un territorio impervio che ha reso difficoltoso le operazioni di spegnimento e dove il vento e il fumo facevano da padroni.

 

Bomberos de Adeje: TUTTI volontari!

di Diego Lorenzoni.

Cari lettori oggi ho deciso di affrontare un argomento molto caro a tutti, quello della sicurezza nel posto in cui viviamo, perché spesso diamo per scontato tante cose senza capire e interessarci a chi, ci permette di vivere serenamente nelle nostre abitazioni.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Questa volta il mio articolo è stato realizzato presso la sede dei Bomberos Voluntarios de Adeje, un’intervista che ho fatto grazie proprio a uno dei fondatori, oltre che Comandante del Parco, il signor Carlos Louis Paulsen e con la collaborazione del presidente in carica, il signor Carlos Barrera.

Il parco dei Vigili del Fuoco Volontari di Adeje nacque il 22 giugno del 1986 ufficialmente, anche se il tutto ebbe inizio nel dicembre del 1985 e contava solo 5 persone con sede nella zona di Pueblo Canario, mentre ad oggi si presenta come un bel gruppo di 37 persone, tra uomini e donne (solo tre) di età compresa tra i 19 e 55 anni, tutti quanti volontari non retribuiti ovviamente, tranne due persone fisse che si occupano della manutenzione e di tenere in perfetto ordine attrezzature e mezzi, sempre pronti in caso di necessità, nella attuale struttura a lato della Polizia Locale di Adeje con la quale suddividono l’edificio.

Una delle cose con la quale spesso la struttura si trova a far fronte è la mancanza di personale volontario, perché la ricerca deve avvenire entro un limite di 10 Km dalla caserma dei pompieri poiché la reperibilità dei volontari e la tempestività di arrivo sono due fattori fondamentali per garantire un ottimo servizio alla comunità, mi dispiace dirlo ma nessun volontario italiano si è mai interessato a far parte del gruppo.

I fondi monetari per mantenere il tutto attivo e perfettamente funzionante, oltre che pervenire dalle autorità locali in piccole percentuali, sono raccolti anche tramite feste, dove cibo, musica e simpatia sono garantite, ogni estate il parco dei pompieri organizza con la partecipazione di migliaia di persone, le quali, grazie ai loro contributi, permettono a tutti noi di contare su persone sempre a nostra disposizione 24 h al giorno, 365 giorni l’anno e in caso di qualsiasi necessità.

Anche perché senza fondi non si possono comprare attrezzature, nuovi materiali, equipaggiamento di qualsiasi genere che costano migliaia di euro, pensate che ogni divisa costa circa 2200€, senza parlare dei mezzi, come camion-auobotti-jeep (in totale 13 mezzi) del valore di diverse centinaia di migliaia di euro, in alcuni casi si arriva anche intorno ai 700.000€.

Tutti questi mezzi non servirebbero a nulla, se dietro non ci fosse una preparazione professionale e proprio per garantire questa sicurezza ogni anno, sia presso la loro struttura che in altri siti, vengono svolti più di 200 corsi per istruire il personale sul funzionamento delle attrezzature, sulle tecniche di soccorso, sia a terra che sopra a degli elicotteri, dove spesso si esercitano.

Lontani sono ormai i tempi in cui questi “coraggiosi uomini moderni” facevano solo 50 interventi all’anno, oggi si parla di più di 500 ogni anno in tutta l’isola, non solo in Costa Adeje, in quanto spesso vengono chiamati anche da altre zone di Tenerife per intervenire ed aiutare i colleghi in operazioni di soccorso, inoltre vengono svolte azioni nelle isole accanto, come la Gomera, El Hierro e La Palma grazie anche al supporto di un elicottero, con base nell’aeroporto sud, sempre a disposizione in caso di emergenza.

Le tipologie di interventi che ogni anno effettuano sono molteplici, l’elenco sarebbe lunghissimo, sia va dai classici interventi che tutti noi conosciamo, fino a quelli più particolari come quello di spostare le api da sotto i tetti soprattutto nel periodo estivo equipaggiati con attrezzature speciali, salvare animali rimasti intrappolati o caduti in luoghi impervi, per arrivare a casi molto divertenti che gentilmente il sig. Paulsen mi ha raccontato e che qui preferisco non riferire per lasciarvi con quella sana curiosità in testa.

Per avere qualsiasi intervento da parte dei Vigili del Fuoco sull’isola bisogna rivolgersi sempre al numero totalmente gratuito, 112, dove attraverso una centrale operativa con sede a Santa Cruz de Tenerife, la Vostra chiamata sarà smistata alla sede più vicina da dove rispondono 24h al giorno, tutto l’anno, operatrici in diverse lingue, italiano compreso, sempre in contatto con centri ospedalieri, ambulanze e tutto quello che necessità in questi casi.

Il logo scelto per rappresentare i volontari è un picchio, come il Woody Woodpecker dei cartoni animati, con tanto di pompa dell’acqua ed elmetto, perché all’inizio la maggior parte delle persone dicevano che erano “pazzi” a iniziare un’attività del genere e cosa c’era di meglio che scegliere come simbolo un Pajaro Loco?!

Ovviamente l’obiettivo principale del corpo dei Bomberos Voluntarios de Adeje è quello di salvare vite e fino a che ci saranno “Angeli” che con un occhio ci proteggono, anche noi ci sentiremo più al sicuro a Tenerife.

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