Canarie: un contratto a termine su due dura meno di un mese

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Il 92,5% dei contratti firmati nell’ottavo mese dell’anno 2017 è stato a tempo determinato a fronte di un 7,5% a tempo indeterminato.

Secondo gli ultimi dati del Servizio Pubblico per l’Impiego Statale (SEPE), praticamente un contratto a termine su due firmato in agosto (il 46%) ha avuto una durata inferiore al mese, con un leggero incremento generale dei contratti a termine rispetto a quelli a tempo indeterminato.

Fino ad agosto il mercato del lavoro spagnolo ha contato 14 milioni di contratti firmati, dei quali 12,8 milioni a termine (91,2%), a fronte di 1,2 milioni a tempo indeterminato. In cifre assolute e facendo riferimento ai dati del solo agosto, su 1,5 milioni di contratti firmati, solo 115.382 sono stati a tempo indeterminato, mentre i restanti 1,4 milioni a termine. Di questi, uno su quattro (401.087) hanno avuto una durata inferiore ai sette giorni. Se consideriamo la durata fino ad un mese, i contratti firmati sono stati 651.857, cioè il 46% del totale. Infine, agosto si è chiuso con un 20% di contratti in meno rispetto a luglio. Sette su dieci hanno riguardato il settore dei servizi e, di questi, circa un terzo il solo settore alberghiero.

Questa combinazione – contratti a termine e settore dei servizi – ha sollevato le critiche dei sindacati in un mese di agosto in cui la Seguridad Social ha visto la scomparsa di 179.485 posti di lavoro, la cifra più alta degli ultimi nove anni. In parallelo, il numero dei disoccupati registrati è aumentato di 46.400 in rapporto al mese precedente, il peggior aumento dal 2011.

Per la UGT questi dati riflettono “le deficienze del modello produttivo e la forte precarietà dell’impiego”, mentre CCOO sottolinea che questi contratti a tempo determinato per di più sono per la metà a tempo parziale, e ciò a discapito della popolazione attiva con un livello di studi più basso. Da parte del Governo delle Canarie si sottolinea che, nonostante gli sviluppi negativi di agosto, l’occupazione è cresciuta nell’ultimo anno di 609.172 unità., mentre i disoccupati sono 315.172 in meno.

Il ministro del Lavoro Fátima Báñez rileva inoltre che l’impiego che si viene creando è migliore di quello soppresso dalla crisi e che nell’insieme del mercato del lavoro il rapporto è di tre lavoratori fissi per ogni lavoratore a termine. Ciononostante il Governo, che la scorsa settimana ha incontrato le parti sociali, è intenzionato ad attivare una serie di misure per disincentivare l’eccesso di contratti a termine.

Fra queste un incremento dei contributi previdenziali per la disoccupazione per quelle imprese che ricorrono maggiormente alla contrattazione a termine e che hanno una rotazione eccessiva, e l’avvio del contratto temporaneo a indennità crescente.

Tradotto dalla redazione tratto da canariasenhora.com

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