Conosciamoli meglio: Emanuele Cardone, trentenne napoletano stabilitosi a Tenerife tre anni fa

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Conosciamoli meglio: Emanuele Cardone, trentenne napoletano stabilitosi a Tenerife tre anni fa

MYTHOLOGY di Emanuele Cardone.

Ritrovare il senso. Non un senso qualsiasi: il senso.

Su questo riflettevo oggi pomeriggio, mentre contemplavo nel silenzio i monocromi di Emanuele Cardone esposti nella hall del Baobab Suites.

Nell’ambiente surreale e rarefatto di un resort di lusso semi deserto, in una Tenerife semi deserta durante un Natale che più finto non si può, perché mai come quest’anno stridono e trasudano inutilità e ipocrisia le luminarie stradali, le decorazioni dei pochi centri commerciali aperti, le allegre note di Jingle Bells o di Frank Sinatra che dovrebbero “fare atmosfera”… In un momento in cui la nostra umanità e lo stesso vivere civile ci sono negati, scomparsi dietro pezzi di stoffa che ci riducono ad anonimi zombie privi di individualità… Ho ritrovato la Bellezza. E, con essa, l’essenza.

Circondati come siamo dal brutto, dalla volgarità, dalla violenza di una pseudo arte ipocrita, provocatoria e politicamente corretta a cui ci siamo abituati e che ci lascia vuoti, sterili e inutilmente frustrati, non sappiamo più distinguere e riconoscere la Bellezza, la sua intensa spiritualità, il suo profumo. Soprattutto la sua funzione. La Bellezza che dà senso al nostro essere umani. Il Bello – diceva Platone – per essere tale dev’essere anche Buono: estetica ed etica sono inscindibili. E insieme conducono al Vero, l’essenza stessa dell’esistenza umana.

Da tempo l’arte, o ciò che solitamente si definisce con questo termine, ha tradito questa missione etica e spirituale straordinaria. Ma a dispetto di ciò capita di imbattersi, inaspettatamente, in artisti che ne incarnano il vero e più profondo significato. E molti di loro sono giovani.

ICARUS, grafite e carboncino 2018

È giovane Emanuele Cardone, trentenne napoletano stabilitosi a Tenerife tre anni fa. Una ventina di sue opere, tele a olio e disegni a grafite e carboncino, compongono la mostra Mythology, un intenso viaggio alla ricerca di sé, dell’Essenza. Icaro, Narciso, Giuditta, Partenope escono dalle pagine della mitologia e dell’Antico Testamento per trasformarsi in specchi in cui l’osservatore si riflette, tappe di un percorso di riscoperta in cui mito, cultura, psiche e modernità si fondono per poi coagularsi in forme note, evocative, intime. ‘Dove ho già visto questa figura?’ – si chiede lo spettatore. Perché il mito è parte di noi, è il nostro io più profondo. E Cardone lo interpreta con figure in bianco e nero, luce pura, tenebra profonda. Bene e Male.

Judith, olio su tele 2019

Caravaggio è il suo maestro. Quel Caravaggio che a Napoli ha lasciato alcune tele straordinarie su cui Emanuele Cardone ha meditato per anni, ereditando dal maestro lombardo la passione e il significato profondo della luce, reale, vera, tangibile, e al tempo stesso mistica. Una luce che incide, scolpisce le forme, e a forza le strappa dalla prigione delle tenebre, come Michelangelo liberava le forme delle sue sculture dalla materia bruta che le nascondeva e le teneva prigioniere.

Unchained, olio su tele 2020

Come la luce di Caravaggio, così la mistica platonica di Michelangelo non è una citazione casuale. Cardone alterna le sue opere originali con alcune piccole sanguigne che “copiano” i suoi maestri: oltre ai due citati, Rubens, Bernini, Leonardo… Piccoli studi che testimoniano non solo la profonda cultura artistica del pittore, tanto rara ormai anche negli artisti, ma che testimoniano un percorso interiore che per Cardone, giovane ancora, è appena iniziato.

Merita più che una visita, questa piccola mostra di Emanuele Cardone: merita un incontro, un pellegrinaggio, un viaggio spirituale alla ricerca della luce. Lo auguro a tutti i lettori di Vivi Tenerife: ne abbiamo tanto bisogno!

Laura Carlino – EvocArte

Sarà possibile visitare la mostra Mythology di Emanuele Cardone fino al 14 di febbraio presso il resort Baobab Suite. L’ingresso è libero e, trattandosi della hall di un hotel, la mostra è sempre aperta.


Mostra Mythology
di Emanuele Carbone fino al 14 di febbraio presso il resort Baobab Suite-Tenerife
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