Flussi turistici nelle Canarie, sono in prestito?

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La metà dei nuovi flussi turistici nelle Canarie si deve ai conflitti esistenti in altre mete turistiche.

Uno studio ha constatato che Tunisia ed Egitto hanno visto ridurre il numero dei visitatori di oltre un terzo dal 2010, a causa delle tensioni politiche e dell’impatto degli attentati che si sono verificati in alcune mete turistiche; anche la Turchia solo quest’anno ha perso il 30% del turismo dopo i recenti attentati e il fallito colpo di stato. La metà dei nuovi turisti che frequentano le Canarie negli ultimi sei anni, anni in cui le isole hanno segnato un record di visitatori dopo l’altro, sono in realtà presi “in prestito” da altre destinazioni del Mediterraneo, per conflitti in corso, instabilità politica o attentati terroristici.

In uno studio effettuato, la BBVA ha messo a disposizione numeri relativi al settore turistico della Spagna, soprattutto le destinazioni di sole e mare, consapevoli del fatto che buona parte dei nuovi clienti sono arrivati per i problemi che attraversano paesi come Egitto, Turchia, Tunisia, ma anche Grecia e la stessa Francia. Quest’ultima, che conta più visitatori al mondo, ha registrato un calo del flusso turistico del 16% per via degli attentati turistici di Parigi e Nizza e la Grecia, classica destinazione turistica nel Mediterraneo, ha registrato diminuzioni fino all’8% per via dei conflitti sociali e per le polemiche in corso all’interno dell’Unione Europea. Secondo gli analisti del BBVA, le Baleari e le Canarie sono le comunità autonome che più hanno beneficiato di queste dinamiche, arrivando a considerare “prestati” rispettivamente il 63% e il 56% dei turisti.

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dalla redazione gomeranoticias.com

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