Gran Canaria: enormi potenzialità per raggiungere il primato mondiale nell’economia blu

0

Il Cabildo di Gran Canaria ha reso noto che coinvolgerà il mondo delle imprese per posizionare l’isola all’avanguardia mondiale in materia di economia blu, come confermato da Antonio Morales. Durante la sua visita al Banco de Algas e al Parque Tecnológico Marino de Taliarte, gli scienziati presenti  hanno illustrato l’impressionante potenziale dell’isola. L’economia blu sarà un settore strategico per Gran Canaria, che attualmente vive per oltre un terzo di turismo, avendo scelto troppo a lungo di investire in un unico settore. Durante la visita, Morales ha potuto constatare che il Banco de Algas è un’istituzione di referenza a livello europeo, anche se questi centri a volte vengono valorizzati più all’estero che non all’interno della comunità canaria. Questo centro scientifico fa parte di diversi consorzi europei ed è vero riferimento in diversi rami della ricerca scientifica. Il presidente del Cabildo si è impegnato con il rettore della Universidad de Las Palmas de Gran Canaria, José Regidor, per unificare gli sforzi comuni, per creare sinergie e offrire alternative all’attuale sistema economico, ormai vecchio e obsoleto.

 

Le circostanze impongono un atteggiamento innovatore, ragione per cui si decide di scommettere sulla creazione di nuove opportunità da parte degli enti pubblici, per stimolare investimenti privati e l’industria. Come confermato in un comunicato dal Cabildo, scienziati e ricercatori hanno provveduto ad aggiornare i rappresentanti degli enti insulari, che in appena cinque anni di lavoro, il Banco de Algas è arrivato a disporre di un catalogo di 1.528 specie, la maggior parte in attesa di catalogazione scientifica. Un dato di fatto che apre un orizzonte di scoperte in materia di nutrizione, cosmetica e medicina. Contrariamente a quanto avviene per le piante comuni, dove nel 90% dei casi si parla di sostanze già conosciute, il mondo delle alghe contiene un’elevata percentuale di sostanze completamente sconosciute.

 

All’interno di Taliarte, si studiano usi, caratteristiche, modi di coltivazione, condizioni. Ogni specie offre a sua volta infinite possibilità di essere convertite in fattore di grande interesse industriale, proprio come nel caso del progetto “Sea colors”, finanziato da una società del settore tessile alla ricerca di nuovi pigmenti nelle alghe. Il Banco de Algas di fatto commercializza già alcune specie: i prodotti derivati, vanno dalla vendita della specie, ad un litro di coltura, agli estratti o al DNA, se non addirittura ai “due grammi di cianobatteri”, quanto serve per generare introiti sufficienti per la gestione dello stesso centro di ricerca. Inoltre, si rende necessario adeguarsi ai cambiamenti previsti, considerato che nei prossimi 25 anni le caratteristiche delle acque superficiali canarie subiranno modifiche dovute ai cambiamenti climatici, come per esempio lo spostamento verso est degli Alisei, con importanti conseguenze per la temperatura.

 

L’acquacoltura, la necessità di non esaurire le riserve naturali di pesca, o di rispondere alle crescenti richieste a livello mondiale per il fabbisogno di proteine, sono solo una parte di questo futuro “blu”  di Gran Canaria, a cui si sta già lavorando. Foto TA 

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui