I Grandi di Spagna. Distinzione nobiliare

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I Grandi di Spagna. Distinzione nobiliare

Grande di Spagna è quella persona che riveste il più alto grado di nobiltà spagnola, che anticamente aveva il privilegio, se era un uomo, di poter avere i capo coperto dinanzi al re, o di poter rimanere seduta alla presenza della regina, se era una signora.

L’origine della Grandezza di Spagna risale all’inizio del regno di Carlos I di Spagna, che diede grande importanza alla cerimonia e all’etichetta di corte di questo status sociale dal carattere ereditario. La distinzione “Grande di Spagna” é prerogativa del titolo di Infante di Spagna, conferito al figlio del monarca del secondogenito in avanti, e al figlio del principe delle Asturie, primogenito del re e suo figlio. Pertanto tutti i cugini del monarca hanno diritto ad essere trattati come Grandi di Spagna.

I titoli con Grandezza di Spagna sono associati al trattamento di Excelentísimos Señores, mentre chi riceve un titolo senza Grandezza di Spagna deve accontentarsi del trattamento di Ilustrísimos Señores. Il Ducato è sempre concesso assieme alla Grandezza di Spagna. In altre parole, tutti i Duchi e le Duchesse sono Grandi di Spagna.

Gerarchia dei titoli nobiliari

1. Marqués/Marquesa: l’ origine di questo titolo viene fatta risalire ai Signori che avevano dei possedimenti ai confini del regno e che venivano chiamati marchesi in quanto preposti alla difesa di un confine e all’amministrazione di una Marca (territorio frontalizio). Oggi in Spagna esistono circa 1.300 marchesi.

2. Conte/Contessa: la contea era nel Medioevo un territorio governato da un conte. Attualmente in alcuni paesi di lingua inglese, come gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada o l’Australia, questo termine è utilizzato per la suddivisione amministrativa. In questo senso la contea potrebbe equivalere al termine  ‘municipio’ ed oggi in Spagna ci sono circa 1.000 contee in Spagna.

3. Visconte/Viscontessa: anche questo titolo risale all’epoca medievale quando il visconte svolgeva le funzioni del conte come suo sostituto in un dato territorio. Felippo IV d’Austria stabilì il cosiddetto “vizcondado previo, cioè l’obbligo di concedere il titolo di visconte prima di quello di conte o marchese, sopprimendolo una volta concesso ed instaurato il conte o marchese titolare. Attualmente circa 150 viscontee in Spagna sono censite circa 150 viscontee.

4. Barone/Baronessa: nell’Alto Medioevo e in alcune lingue europee, il termine indicava un maschio libero, e quindi con la possibile qualità di nobile. In epoca feudale il titolo designava un signore illustre che godeva di tutti i diritti feudali in perfetta pienezza. La baronia era il territorio in cui esercitavano la loro giurisdizione. Dalla metà del XIX secolo il titolo è puramente onorifico. Attualmente ci sono circa 170 baronie in Spagna.

5. Signore/Signora: la Signoria è un’altra istituzione tipica del medioevo e dell’età moderna in Spagna. Sorse nei regni cristiani del nord della Penisola e con la Riconquista si diffuse poi nel resto del territorio. Nella sua forma originaria era una donazione ereditaria di terre e vassalli, compresa la giurisdizione (il potere di applicare la legge), che il Monarca concedeva secondo la sua misericordia (volontà) come pagamento per servizi resi o premio per meriti acquisiti.

Sebbene la Grandezza di Spagna sia una dignità strettamente legata per tradizione al titolo più alto di duca, questa distinzione nobiliare può accompagnare allo stesso modo i titoli di marchese, conte, visconte, barone e signore ed in alcuni casi è possibile che si possieda esclusivamente la dignità senza che questa venga sorretta da alcun titolo nobiliare. Il Grandato è il più alto titolo conferito in Spagna e si colloca appena sotto la famiglia reale. Inoltre questa alta distinzione permette di scalare i ranghi della nobiltà: quindi un barone che è Grande di Spagna vanterà uno status superiore a un semplice conte. Inoltre c’è una posizione nobiliare che ha un’ulteriore prerogativa: tutti i duchi per impostazione predefinita sono Grandi di Spagna. Attualmente circa 400 titoli nobiliari ostentano il Grandato di Spagna e molte di queste Grandezze sono accumulate nelle mani della stessa famiglia: un caso eclatante è quello di Victoria Eugenia Fernández de Córdoba e Fernández de Henestrosa, per ben 11 volte Grande di Spagna.

I Grandi di Spagna godettero nel passato di numerosi vantaggi, che incominciarono a diminuire a partire dal XIX secolo. Il principale privilegio dei Grandi di Spagna era quello di potersi coprire davanti al re, mentre tutti gli altri sudditi dovevano togliersi il cappello. Da qui la tradizione che il re nominasse qualcuno Grande di Spagna dicendo: “Cubríos“(copritevi). L’ultimo privilegio legale garantito ai Grandi di Spagna fu il diritto di esibire un passaporto diplomatico,  concessione soppressa nel 1984. Nel terzo millennio la dignità di Grande di Spagna non comporta nessun privilegio legale, salvo quello di carattere onorifico, protocollare e sociale derivante dal trattamento di Excelentísimos Señores.

Nello scorso ottobre 2021, in ottemperanza alla cosiddetta “Legge della Memoria Democratica”  e’ stata pubblicata nel Bollettino di Stato (BOE) una lista nera con la quale vengono cancellati ben 31 titoli di nobiltà e 2 di Grandezza di Spagna concessi tra il 1948 e il 1978 che rappresentavano una “esaltazione della guerra e della dittatura”. Sono i casi, ad esempio, dei ducati di Franco e Primo de Rivera e del Marchesato di Queipo de Llano i cui discendenti una sera andarono a letto come nobili e il giorno dopo si svegliarono come plebei o cittadini comuni senza alcun titolo da ostentare o da ricevere in eredità.

Articolo del S.Tenente  CC. Pil. cpl  (r)  Giuseppe Coviello

UNUCI – Sezione all’Estero Spagna / Is. Canarie

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Foto: Scudo de la Grandeza de España del 1520 e Re  Carlo I di Spagna

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