Il crescione a Tenerife.

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crescione

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Per i golosi della verdura, gli amanti delle insalate e per quelli in cerca di nuovi sapori: a Tenerife si trova il crescione. Nei negozi, nei supermercati o nei mercatini, il crescione (Nasturtium officinale: che fa storcere il naso, in relazione al sapore), è una pianta che cresce nei ruscelli e nei corsi d’acqua.

 

C’è chi dice di averlo già visto in Italia, nelle piadinerie di Rimini e San Marino (ma forse in questo caso s’intende il crescione dei prati?), altri dicono di averlo visto nei corsi d’acqua alpini.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Conosciuto sin dall’antichità, era apprezzato per le sue virtù depurative, e i Romani sembra lo usassero per combattere la calvizie. Alle isole canarie, il crescione abbonda naturalmente nell’isola de La Gomera e al nord di Gran Canaria, dove infatti si riscontrano grandi quantità d’acqua nei barrancos.

A Tenerife invece viene coltivato. Considerata la mancanza d’acqua, è necessario coltivarlo utilizzando fibra di cocco come sustrato di coltivazione idroponica. Il crescione selvatico arriva ad ottenere un sapore forte o piccante, a causa della mancanza di umidità o acqua circolante.

Il crescione coltivato ha un sapore più tenue e forse conviene mangiarlo solo, in modo che non ne venga alterato il gusto. Per il palato canario, ma non solo, la cucina locale offre una ricetta particolare: “el potaje de berro” (minestrone di crescione).

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