Il piú vecchio in Europa. Un cedro canario situato nel Parco Nazionale del Teide

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Il piú vecchio in Europa. Un cedro canario (Juniperus cedrus) situato nel Parco Nazionale del Teide

Nel 2019 nel Parco Nazionale del Teide  fu scoperto  un albero conosciuto come “Il Patriarca” e riconosciuto come il piú longevo delle Isole Canarie. Nuovi dati scientifici  hanno evidenziato che esistono altri esemplari piú vecchi. La ricerca effettuata dall’Istituto Universitario di Gestione Forestale Sostenibile dalll’Unversitá di Valladolid, pubblicata nella prestigiosa rivista scientifica ECOLOGY della Ecologica Society of America,  ha scoperto  un cedro canario (Juniperus cedrus) situato nel Parco Nazionale del Teide come il piú vecchio dell’Unione Europea.

A detto esemplare é stata applicata la tecnica del radiocarbonio  e ne é risultato che lo stesso ha 1.481 anni, cioé quattrocento anni piú vecchio di quello che, fino ad ora, si considerava il piú longevo: un pino in Grecia chiamato Adonis. Il Parco Nazionale del Teide  é un gran laboratorio scientifico  a comprova di ció é questa importante analisi, che approfondisce la presenza dei cedri canari sulle vette del- l’isola in un tempo nel quale la vegetazione sarebbe stata molto diversa da quella attuale. L’accessibilità  a questa tipologia di “Juniperus cedrus”, specie originaria delle Canarie, é abbastanza difficile poiché si situa arroccata a rupi di roccia vulcanica, raggiungibili  con avanzate tecniche di scalata. Una sfida che gli scienziati superano grazie alla collaborazione di scalatori locali, esperti in lavori di conservazione in zone impervie.

I ricercatori hanno verificato, dopo aver realizzato la datazione con radiocarbonio,  che vari degli esemplari oggetto di studio, superavano i mille anni,, e che uno di essi datata di 1.481 anni il che lo rende l’albero piú vecchio, fino ad ora, dell’Unione Europea. Molti alberi superano i mille anni e ne sono stati analizzati solo una piccola parte, ciò che fa pensare che si stia raschiando  la superficie  di quello che  potrebbe  essere uno dei contenitori più importanti di vecchi alberi del pianeta.  Questi vetusti alberi sono stati in grado di superare cinque eruzioni  vulcaniche negli ultimo 50O anni, continue cadute di rocce,  e lo svilupparsi in un clima arido e freddo,  quasi senza terreno. In questo senso gli alberi prosperano meglio nel piano, però per continuare a vivere, hanno dovuto rifugiarsi negli anfratti delle rocce ,  in quanto l’azione dell’uomo é stata molto piú devastante di quella vulcanica.

Alberi che non sono solo vecchi, ma soprattutto grazie ai mezzi di conservazione e protezione atte alla creazione del Parco Nazionale del Teide,  stanno ricolonizzando le pianure dalle  quali furono espulsi. Il seme dei cedri si disperde grazie agli uccelli, perciò  gli esemplari che sono sopravvissuti  nelle zone piú scoscese stanno permettendo di recuperare gli antichi boschi di cedri del parco. 

Gli alberi sono il polmone del pianeta terra, l’albero respira, si nutre e si riproduce, é un essere vivente,  parte fondamentale e attiva del nostro ambiente e della nostra cultura.
Paola Nicelli

Notizie Canarie – Foto:Cabildo Tenerife

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