Il presepe nella storia

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Nella religione cristiana il presepe di Natale é la rappresentazione della natività, la nascita di Gesù, come raccontata dagli evangelisti. Nel Vangelo secondo  San Luca, Gesù nacque in una stalla e deposto in una mangiatoia o “criptia” in latino.  Dal III sec. i cristiani venerarono il presepe in una grotta a Betlemme che, si suppone, essere il luogo reale della nascita di Cristo.

Nel Medio Evo si tenevano rappresentazioni teatrali nelle chiese per ricordare la nascita di Gesù.  La tradizione del presepe, cosí come la conosciamo ora, la si deve a San Francesco d’Assisi. Nel 1223 il Santo, prima di celebrare la messa di Natale, organizzó un presepe vivente nella sua chiesa di Greccio. I personaggi : Gesù Bambino nella mangiatoia, Giuseppe, Maria Vergine, i Re Magi, i pastori, i contadini, furono gli stessi abitanti del villaggio, come pure gli animali.

Questa tradizione si è  sparsa per tutta l’Italia e poi in gran parte d’Europa. Nel XVI sec. i presepi viventi sono stati sostituiti da quelli con piccole statue, vegetazione, natura e animali, riproduzioni dal vero. Furono i Gesuiti ad introdurre nelle chiese i piú antichi presepi. Ai nostri giorni la tradizione del presepe ha raggiunto  molti paesi quali America Latina, Asia, Africa. Il presepe si prepara la prima domenica d’avvento e resta fino all’Epifania.  Il Bambino Gesú lo  si pone la notte tra il 24 e il 25 dicembre, dopo i dodici rintocchi della mezzanotte.

Il 6 gennaio, per l’Epifania, (alle Canarie si festeggiano i Re magi) sul tetto della stalla si colloca la stella, quella che ha guidato i Re Magi i quali, dal 25 dicembre, giorno dopo giorno, vengono avvicinati alla capanna. Il Bambino Gesú é al centro della scena, tra San Giuseppe e la Madonna, dietro la quale trova posto l’asino che l’ha trasportata fino alla capanna e  il bue che ha riscaldato il nuovo nato con il suo respiro.

A circondare la capanna: pastori e agnelli ai quali per primi era stata annunciata la notizia della nascita di Gesù. Vere e proprie opere d’arte sono  gli antichi  presepi napoletani, con vesti damascate e passamanerie dorate.

Continua la tradizione a Napoli, a San Gregorio  Armeno dove questi artisti espongono capolavori di manualità  apprezzati in tutto il mondo.

Paola Nicelli

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